Lagarde (FMI): investimenti pubblici per sostenere la ripresa

La numero uno del Fmi: Sì alla mano pubblica ma per investire servono conti solidi. L'economia globale sta crescendo più lentamente del previsto.

La ripresa economica globale rimane fragile, per questo dovrebbero essere gli investimenti pubblici a sostenere la crescita, specialmente nei Paesi avanzati.

A dirlo non è l'ultimo dei keynesiani ma - con le dovute precisazioni - Christine Lagarde, la direttrice generale del Fondo monetario internazionale, nel corso della conferenza "Rencontres Economiques" nel Sud della Francia.

Lagarde ha poi chiarito che per agire in tal senso, per aumentare gli investimenti statali, dovrebbero prima essere rispettate determinate condizioni, a cominciare da finanziamenti ragionevoli e dal necessario miglioramento delle infrastrutture di un Paese.

Molte delle principali economie mondiali ha proseguito Lagarde hanno infatti necessità di infrastrutture, investimenti pubblici servirebbero negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Germania, mano in Francia.

Per rilanciare gli investimenti pubblici bisogna avere finanze pubbliche solide ha precisato Lagarde, che ha aggiunto però anche come l'aumento della crescita derivante da maggiori investimenti pubblici potrebbe portare a una stabilizzazione o a un calo dei livelli di debito in relazione al Pil.

Il Fondo monetario internazionale nel mese di luglio aggiornerà le sue stime economiche. Ieri la direttrice del FMI parlando al Forum economico di Aix-en-Provence aveva parlato di una ripresa globale in accelerazione, ma a ritmi più lenti del previsto: le prossime previsioni di crescita saranno perciò riviste al ribasso.

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