Istat: spesa famiglie nel 2013 ai minimi dal 2004

Su base annua la spesa cala del 2,5%. Il 65% taglia sul cibo. La crisi ha colpito soprattutto le famiglie operaie e quelle in coppia con 2 figli.

L'Istat certifica che nel 2013 in Italia la spesa media mensile per famiglia è stata pari, in valori correnti, a 2.359 euro, cioè il 2,5% in meno rispetto all’anno precedente.

Tenendo conto dell’errore campionario (0,6%) e della dinamica inflazionistica (+1,2%) la spesa è diminuita anche in termini reali, per i livelli di spesa più bassi visti da dieci anni a questa parte. Nel 2004 la spesa media era di 2.381 euro.

Un passo indietro di due lustri, con la crisi che ha colpito soprattutto le famiglie operaie e quelle in coppia con 2 figli. Sono queste le due tipologie di nuclei che hanno dovuto tirare più la cinghia. La spesa delle famiglie con a capo un operaio è diminuita in un anno del 5,9% (fino a una media mensile di 2.192 euro), quella delle famiglie composte dai genitori e due figli è scesa del 4,4% (fino a 2.891 euro).

E continua a salire il numero delle famiglie che hanno tagliato la qualità o la quantità degli alimenti acquistati: il 65% nel 2013, dal 62,3% del 2012. La spesa alimentare resta in sostanza stabile, in lieve calo da 468 euro a 461, ma si registra una diminuzione significativa di quella per la carne (-3,2%).

Metà delle famiglie italiane, sempre secondo i dati diffusi oggi dall'Istat, spende meno di 2mila euro al mese e nel 2013, il valore mediano della spesa mensile per famiglia è sceso a 1.989 euro, per una flessione del 4,3% rispetto al 2012.

Prezzi Carrello spesa luglio 2013

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