Ideal Standard pronta a 450 licenziamenti a Pordenone

I sindacati lanciano l'allarme. Dal governo si invita la multinazionale a tenere fede agli impegni di cui si era fatta carico solo poche settimane fa.

Altra vertenza che si fa caldissima per il Ministero dello Sviluppo economico (Mise). Ideal Standard, la multinazionale di materiali e accessori per il bagno con sede in Belgio, è pronta a licenziare in modo unilaterale 450 lavoratori chiudendo lo stabilimento di Orcenico di Zoppola, in provincia di Pordenone.

Questo dopo 12 mesi di vertenza e 3 accordi raggiunti presso il Mise, quando la dirigenza:

"della multinazionale aveva accettato la cassa integrazione in deroga e sottoscritto una serie di impegni per la cessione ad altri della attività industriale"

spiega una nota congiunta delle segreterie Cgil Nazionale e regionale del Friuli Venezia Giulia.

"Questo è il risultato di una posizione irresponsabile che il gruppo ha tenuto al tavolo convocato al ministro dello Sviluppo economico per la ricerca di soluzioni riguardante lo stabilimento friulano"

aggiungono i sindacati.

E il governo rincara la dose dopo la rottura durante la riunione convocata ieri al Ministero dello sviluppo sul futuro dello stabilimento friulano:

"Poiché Ideal Standard non si è mostrata disponibile a recepire le sollecitazioni a rispettare gli impegni in precedenza assunti, sarà formalmente richiamata ad abbandonare scelte non coerenti con le normali relazioni istituzionali e industriali e a intraprendere immediatamente un negoziato che sia in grado di ripristinare un nuovo clima sociale L’atteggiamento di chiusura della multinazionale rischia purtroppo di rendere ancora più acuta una già difficile situazione sociale. Il ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Friuli Venezia Giulia, oltre a stigmatizzare scelte aziendali non condivisibili, restano comunque impegnati a favorire un’intesa tra le parti che tuteli nel modo migliore i lavoratori di Orcenico"

si legge in un comunicato del Mise di stamattina.

I rappresentati del ministero e della Regione Friuli Venezia Giulia hanno invitato l'azienda a tenere fede agli impegni di cui si era fatta carico solo poche settimane fa, favorendo in concreto le attività industriali e salvaguardando la continuità produttiva, anche con nuovi progetti, capaci di fornire chiare prospettive occupazionali. Ministero e Regione al contempo sollecitano Ideal Standard al mantenimento dell’impegno relativo alla sospensione della procedura di mobilità e a utilizzare la cig in deroga.

ideal standard salta la trattativa

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