Alitalia: accordo con le banche sui debiti, nodo esuberi sciolto

Accordo tra le banche sui debiti, sì dei sindacati, Cgil esclusa, sul dimezzamento degli esuberi. L'intesa generale con Etihad dovrebbe essere messo nero su bianco domani.

Dovrebbe arrivare in serata la firma dell'accordo tra sindacati e Alitalia sul nodo esuberi che da oltre 2.000 si sarebbero ridotti a un migliaio. La riunione sul contratto nazionale e il taglio del costo del lavoro in azienda, richiesta dal vettore emiratino Etihad per entrare al 49% del capitale dei Alitalia, era iniziata ieri in tarda mattinata per concludersi intorno alle 7:00 di stamattina

Per le 17:00 è stato fissato un nuovo tavolo per fare alcune verifiche sui testi, in modo da passare alla stesura finale e quindi alla firma. I rappresentanti dei sindacati si trovano adesso a Fiumicino per un incontro sulla sezione catering del contratto collettivo nazionale.

Intanto sulla questione dei debiti di Alitalia con le banche, l'altro fronte caldo per Etihad, si è arrivati a un'intesa come spiega l'amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni. Dopo il vertice tra la compagnia e gli istituti di credito a Milano Ghizzoni ha detto:

''Tra le banche c'è accordo unanime, siamo a posto''.

I dettagli sull'intesa dovrebbe darli la stessa Alitalia nelle prossime ore, scrive l'Ansa. La rinegoziazione dei 565 milioni di debiti dell'ex compagnia di bandiera con le banche prevedrebbe la cancellazione di un terzo dell'esposizione e la conversione in azioni degli altri due terzi.

Questo potrebbe dare il via libera definitivo all'accordo Alitalia-Etihad, anche se l'amministratore delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio, cauto, ieri non prevedeva una firma entro oggi.

Sulla questione esuberi - dimezzati da 2251 a 954 più 681 esternalizzati - hanno detto sì al piano dell'azienda Cisl, Uil, Ugl e le associazioni di categoria che rappresentano il personale navigante Anpac, Anpav e Avia. No dalla Cgil, ma l'accordo "è valido lo stesso" dice il ministro dei trasporti Maurizio Lupi perché firmato da sigle che rappresentano più del 70% dei lavoratori di Alitalia.

Ora l'ultima fase della trattativa va avanti presso il Ministero dei Trasporti sul contratto collettivo nazionale di lavoro e sulla riduzione del costo del lavoro stesso che dovrebbe fare risparmiare ad Alitalia qualcosa come 31 milioni di euro nel secondo semestre del 2014.


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