Commissioni di massimo scoperto e fidi: nuove regole per i conti correnti

Sono in vigore dall’uno ottobre le nuove norme sui conti correnti relative agli sconfinamenti e agli affidamenti. Le novità valgono anche per quei conti aperti prima di luglio 2012.

Ora le banche sono obbligate a non far pagare una commissione per il massimo scoperto per conti correnti senza fido. La norma risaliva in realtà al 2009, ma solo adesso ha trovato concreta applicazione.

Oggi al cliente a cui è stato concesso un fido può essere fatta pagare una commissione che non deve essere mai superiore allo 0,5% dell’importo della linea di credito aperta dalla banca.Nel caso in cui il fido in fase contrattuale non è stato concesso l’istituto di credito può addebitare al correntista solo una tassa di istruttoria veloce. La banca potrà insomma recuperare solo i costi spesi per istituire la pratica senza ulteriori spese per il cliente.

Le spese d’istruttoria veloce non vanno pagate da chi ha un fido e va in scoperto per una cifra fino ai 500 euro, al massimo per sette giorni di seguito ogni tre mesi.

Occhio quindi agli estratti conto e all’adeguamento da parte della vostra banca alle nuove regole. Il mancato introito potrebbe essere compensato con nuove condizioni che potrebbero risultare svantaggiose per i correntisti.

Foto | © TMNews

 

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