Redditometro: crollano gli accertamenti

Il Fisco l'anno scorso ha incassato 13,1 miliardi di euro, il 5% in più rispetto al 2012. Sul sito web delle Entrate il bilancio d’esercizio 2013 dell’Agenzia.

Partito male, dopo una lunga e travagliata gestazione, finirà forse peggio. Parliamo del redditometro, il nuovo strumento di controllo del Fisco, presuntivo del reddito, che deve valutare la congruenza tra quanto si dichiara e quanto si spende, la compatibilità tra tenore di vita e reddito disponibile dei contribuenti persone fisiche.

Nel 2013, spiega l'Agenzia delle entrate, il numero di accertamenti sintetici eseguiti con il nuovo redditometro si è attestato a quota 21mila, per un calo del 43% rispetto ai 36mila controlli effettuati del 2012.

Dalle Entrate spiegano che comunque l'anno scorso è cresciuto il numero degli accertamenti definiti in adesione o acquiescenza dai contribuenti. Lo strumento di controllo sintetico del reddito ha debuttato dopo un percorso non facile: sconfessato da Corte dei conti e Cassazione, il nuovo redditometro dovuto recepire anche le osservazioni del Garante della privacy prima di avere il via libera definitivo.

Il risultato è che l'adeguamento della metodologia di ricostruzione delle spese ha fatto crollare gli accertamenti sintetici, in un anno sono stati 15mila in meno.

Nel presentare il suo bilancio d’esercizio 2013 l’Agenzia delle entrate ha ricordato che l'anno scorso il Fisco italiano ha messo in cassa circa 13,1 miliardi di euro, il 5% in più rispetto ai 12,5 miliardi del 2012.

Il trend è stato positivo per i versamenti diretti, saliti da 8,2 a 9,2 miliardi di euro, ma sono in calo le riscossioni da ruolo, da 4,3 a 3,9 miliardi,a causa soprattutto delle "delle misure che sono state adottate per tener conto della precipua esigenza di tutelare i contribuenti in difficoltà", come la sanatoria delle cartelle di Equitalia.

Redditometro lettere sbagliate

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