Banca d'Italia: Pil solo a +0,2%, rischi ribasso

Tra i segnali positivi, la ripresa dei consumi nelle famiglie


Banca d'Italia prevede "una ripresa moderata, non esente da significative incertezze" con il pil che "attorno allo 0,2 per cento nella media dell'anno in corso, con rischi al ribasso e aumenterebbe dell'1,3 nella media del 2015". Lo scrive Bankitalia nel Bollettino economico. "In Italia stenta a riavviarsi la crescita". Per questo le stime sull'andamento del prodotto interno lordo (Pil) peggiorano nettamente.

Le stime allo 0,2%, in netto calo rispetto alle stime dell'Istat (+0,6%), già abbassavano la prospettiva del governo fissata nel Def allo 0,8% e quella della stessa Bankitalia, che nel bollettino di gennaio parlava di una crescita dello 0,7%. Ora per Palazzo Koch, il Pil crescerebbe poi dell'1,3% nel 2015 e l'inflazione sarebbe pari allo 0,4 per cento nel 2014 e risalirebbe allo 0,8 l'anno prossimo.

Nelle proiezioni per il biennio 2014-15 l’economia italiana crescerebbe attorno allo 0,2 per cento nell’anno in corso, con rischi al ribasso; tornerebbe poi a espandersi dell’1,3 il prossimo. L'andamento sfavorevole nella prima parte del 2014 ha comportato una riduzione delle stime per la media dell’anno.

A preoccupare i tecnici di Bankitalia sono segnali come la produzione industriale, che ha subito una flessione inattesa, comune all'area dell'euro, in parte attribuibile a effetti di calendari. Tra i segnali favorevoli c'è invece la crescita nei consumi delle famiglie, dato positivo per la prima volta dal 2011.
  Bankitalia debito entrate marzo

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