Consumi e potere d’acquisto delle famiglie in calo

Consumi in calo ad agosto dal 2,7% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, ma in lieve crescita (+ 0,2%) rispetto a luglio. Sono i dati forniti da Confcommercio secondo cui si è registrato un vero crollo nei consumi di beni e servizi per la mobilità (-12,4% tendenziale).

Il piccolo recupero nei mesi estivi è insufficiente per Confcommercio che non vede nessuna inversione di tendenza a breve. L’indicatore dei consumi:

"evidenzia il tentativo delle famiglie di non comprimere, oltre una certa soglia, il consumo, soprattutto nei mesi estivi, dopo una prima parte dell'anno in cui hanno registrato una sensibile riduzione del proprio reddito disponibile, che si e' tradotta in un netto calo della domanda''.

E ancora secondo Confcommercio:

“il quadro attuale continua a essere caratterizzato da elementi che non portano a ritenere possibile, nel breve periodo, un'inversione di tendenza rispetto al profilo declinante che l'economia italiana sta seguendo dal terzo trimestre del 2011. Le modalità e la dimensione con cui questi impulsi si trasmetteranno al consumo, unitamente agli effetti negativi che potrebbero derivare dalle scadenze fiscali di fine anno sui comportamenti di spesa delle famiglie, rappresentano elementi che inducono a guardare con preoccupazione alla parte finale dell'anno".

Intanto a ottobre 2012 la variazione congiunturale dell'indice dei prezzi al consumo dovrebbe essere nulla. Il risultato è che l'inflazione dopo più di un anno potrebbe scendere al di sotto del 3%.

A proposito di consumi e potere d’acquisto: l’Istat rende noto che nel 2011 il reddito lordo delle famiglie italiane è aumentato dell'1,9% e la spesa per consumi finali è cresciuta del 2,9%. La dinamica dei prezzi ha però determinato un calo del potere d'acquisto dello 0,8%. Anche la propensione al risparmio è calata: all'8,8%, dal 9,7% del 2010.

Foto | © TMNews

 

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