Sigarette: prezzi su con aumento accise tabacco

Crescono l’aliquota di base e la tassazione minima. Per le e-cig scatta l’equiparazione fiscale ai prodotti lavorati

Di balzello in balzello, questa volta tocca al prezzo delle sigarette salire. Aumenta infatti l’aliquota di base per il calcolo dell’accisa sulle bionde dal 58,5 al 58,6%, e cresce anche la tassazione minima da 125,78 a 126,80 per il chilo convenzionale, e da 105,30 a 108 per il tabacco trinciato da fumo.

Per le sigarette elettroniche invece parte l’equiparazione fiscale ai prodotti lavorati, con lo sconto del 40% sulle accise, che graverà sul corrispondente quantitativo di sigarette, calcolato sul prezzo medio ponderato di un chilogrammo convenzionale «rilevato per il 2013».

Questi i contenuti principali del decreto legislativo con cui il governo Renzi, in ossequio dalla delega fiscale, aumenta il prezzo delle sigarette. Il riordino della tassazione sui tabacchi si traduce come sempre in maggiori costi per i fumatori, l'esecutivo ha stabilito un primo rincaro fino al 31 dicembre 2014.

Da gennaio 2015 il metodo di calcolo cambierà con il risultato di un nuovo e ulteriore aumento, con l’aliquota di base per le sigarette che salirà fino al 58,7% mentre l’onere fiscale minimo prenderà il posto della «minima» per un esborso a 170 euro. L'ultimo ritocco sarà fatto sull’imposta «specifica» che dal 7,5 arriverà 10%.

Dall'uno gennaio dell'anno prossimo poi, l’accisa minima sarà di 25 euro per i sigari e di 115 euro per il tabacco trinciato a taglio fino. Sarà invece subito operativa l’abolizione della tassa sui fiammiferi così come dell’imposta di produzione di quelli di ordinario consumo e dei fiammiferi pubblicitari omaggio o nominativi.

aumento accise tabacco 2013 -2014

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail