I servizi non richiesti ma a pagamento di Vodafone, Telecom, Wind e Tre

L'Autorità garante del mercato ha avviato un'istruttoria dopo le segnalazioni arrivate dalle associazione dei consumatori.

Le compagnie telefoniche Vodafone, Telecom, Wind e Tre (H3G) finiscono nel mirino dell'Antitrust perché accusate di aver fatto pagare ai clienti servizi non richiesti. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha aperto quattro distinti procedimenti.

Vodafone, Wind, Telecom e H3G, praticamente i maggiori operatori di telefonia mobile presenti in Italia, avrebbero fornito agli utenti "servizi a pagamento non richiesti" e nella migliore delle ipotesi "richiesti inconsapevolmente e addebitato i relativi importi sul credito telefonico del consumatore".

L'Antitrust, diretta da Giovanni Pitruzzella, aveva avviato un'istruttoria in merito dopo le segnalazioni arrivate copiose dalle associazioni dei consumatori, specie dal Codacons. Ora si attendono le sanzioni per Wind, Vodafone, Telecom e H3G.

Secondo l'Authority le 4 compagnie telefoniche avrebbero omesso "informazioni rilevanti circa l'oggetto del contratto di telefonia mobile e, in particolare, l'abilitazione dell'utente alla ricezione di servizi a pagamento durante la navigazione in mobilità, le caratteristiche essenziali, le modalità di fornitura e di pagamento dei servizi" oltre al fatto che era il consumatore a doversi adoperare con una richiesta esplicita di adesione alla procedura di blocco.

Sempre in tema di telefonia mobile ricordiamo che da ieri 21 luglio i servizi gratuiti di Tim e Vodafone sono diventati a pagamento.

Vodafone versus  Telecom

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