Evasione fiscale: la classifica stilata dall’Eures

Cresce l’evasione fiscale in Italia e il conseguente danno per l'Erario e l’intera economia. Lo Conferma il terzo rapporto Eures 2012 che comprende una sorta di classifica degli evasori fiscali.

L’89% dei professori che fanno lezioni private non dichiara nulla, così come l’esercito di colf, badanti e babysitter. In testa alla classifica anche gli artigiani e gli esperti delle riparazioni come falegnami, idraulici, muratori, elettricisti e così via.

Ma sul podio ci sono anche professionisti come avvocati e medici, specie dentisti, che secondo lo studio Eures sono avvezzi a non rilasciare fattura o ricevuta. Per i primi nel 42,7% dei casi, per i secondi nel 34% dei casi. Ci sono poi i geometri (40,2% dei casi), gli psicologi e gli psichiatri (40%), gli architetti (38,7%), i dietologi (38%), i veterinari (25,3%) e i commercialisti (23,5%).

Senza dimenticare poi fette di evasione molto consistenti e che riguardano i ristoratori (il 17,2% dei bar ad esempio non rilascia scontrini) e i commercianti.

Il rapporto  Eures 2012 si basa su un campione casuale statisticamente rappresentativo di 1.225 italiani di 19 regioni, 94 province e 367 comuni:

“tra il 2004 e il 2012 la propensione degli artigiani, dei liberi professionisti e dei commercianti a non rilasciare scontrini, fatture o ricevute non segna alcun passo indietro confermandosi l'evasione fiscale uno dei principali ostacoli al risanamento economico dell'Italia”.

La novità rispetto all’ultimo rapporto Eures 2007 è che ora sette italiani su dieci vogliono il carcere per gli evasori fiscali convinti che la politica di contrasto messa in campo dal governo - a breve debutterà anche il nuovo redditometro - sia comunque inefficace.

Foto | © TMNews

 

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