Il conto energia che avvicinerà l'uomo al sole

Conto energia Neanche Icaro si è mai avvicinato tanto al sole! Eppure la seconda lenzuolata di eco-liberalizzazioni ha ormai superato tutti gli ostacoli senza cadere miseramente scottata a terra. L'ultimo via libera è stato concesso dalla Conferenza Unificata delle Regioni che ha approvato l'abolizione definitiva i tetti massimi sul fotovoltaico.
Ogni cittadino potrà diventare un autonomo produttore di energia "pulita" ricorrendo all'appoggio creditizio delle banche per un massimale contributivo di 7.000 euro con un tasso agevolato del 2% e la possibilità di rientrare dell'investimento dopo i primi 15 anni (dei 25 complessivi) di vita dell'impianto. Un maxi-provvedimento da 60 milioni di euro ripartiti in 12 bandi sta per travolgere l'Italia dal cuore verde.

A darne un piccolo anticipo è stato proprio il Ministro per l'Ambiente Pecoraro Scanio che ha annunciato la nuova formula del conto energia sul suo sito personale.

"L'energia prodotta verrà acquistata dal gestore e pagata da 40 ai 46 centesimi per ogni chilowattora prodotto. Vi specificherò tutti i dettagli del decreto in un prossimo post. Ma ci tenevo a darvi subito questa buona notizia".

Confermate tutte le altre anticipazioni sul nuovo conto energia (v. articolo del 9 febbraio).
Gli incentivi sono stati rimodulati su tre categorie di impianti:


  • Per gli impianti da 1 a 3 kWp è prevista una tariffa di 0,40 € per kWh prodotto se non integrato, di 0,44 €/kWh se parzialmente integrato e di 0,49 €/kWh se integrato.

  • Per gli impianti da 3 a 20 kWp si scende, rispettivamente, a 0,38, 0,42 e 0,46 €/kWh.

  • Per gli impianti con potenze superiori a 20 kWp a 0,36, 0,40 e 0,44 €/kWh. In quest'ultimo caso, la tariffa 0,36 €/kWh per impianti a terra può essere elevata a 0,40 €/kWh se l'elettricità prodotta viene utilizzata da una utenza come un'industria, un centro commerciale.

Il provvedimento fissa un tetto di 1.200 MW agli impianti finanziabili. Una volta raggiunta questa quota le tariffe verranno rimodellate in base all'andamento dei costi e del mercato. Obiettivo definito nel decreto è quello di installare 3.000 MW al 2016.

Per accedere alle tariffe incentivanti non sarà più necessario attendere alcun tipo di graduatoria, ma basterà presentare il progetto e la richiesta di connessione al gestore di rete (società elettrica). Entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto il titolare dell'impianto deve far pervenire al soggetto attuatore (GSE, ex GRTN) la richiesta di concessione della tariffa incentivante spettante, unitamente alla documentazione di entrata in esercizio. Reintrodotta la facoltà di vendere al gestore l'energia in sovra-produzione (v. articolo).

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