Istat: fiducia dei consumatori in calo a luglio

Disoccupazione attesa in salita. In peggioramento tutte le componenti del clima di fiducia.

L'ottimismo che sprizza da tutti i pori di Palazzo Chigi sulle sorti della nostra economia e sulla capacità di ripresa dell'Italia mal si coniuga con gli ultimissimi dati macro diffusi dall'Istat che fotografano una realtà che il governo sembra non voler vedere.

Il continuo calo del potere d'acquisto e delle vendite al dettaglio, la spirale della bassa inflazione, la disoccupazione alle stelle e la crescita zero sono fatti, non gufate. E non è bastato il bonus di 80 euro, percepito da quasi 10 mln di lavoratori dipendenti da maggio in poi, a risollevare i consumi come pure autorevoli istituti di ricerca, leggi Censis, spiegavano qualche settimana fa.

Oggi l'istituto nazionale di statistica oltre a fornire i negativi dati sul commercio al dettaglio di maggio, spiega che a luglio la fiducia dei consumatori è di nuovo in calo, passando a 104,6 da 105,6 del mese precedente. Il peggioramento riguarda tutte le componenti del clima di fiducia. Quella economica scende a 114,6 da 116,3, quella riferita al quadro personale passa a 101,2 da 102,2.

Gli indici riferiti al clima corrente e futuro sono pure in discesa: rispettivamente a 104,0 da 104,5 e a 106,3 da 107,2. Riguardo alla situazione economica dell'Italia i giudizi sulle condizioni attuali restano stabili, con saldo a -78 il saldo, ma per le attese future c'è un peggioramento con il saldo che passa a 6 da 10. In questo quadro per la disoccupazione si attendono aumenti, con il saldo che cresce a 53 da 50.

I saldi relativi ai giudizi e alle aspettative sulla situazione economica della famiglia calano, a -56 da -54 e a -10 da -8. I giudizi sul bilancio familiare risultano invece stabili rispetto al mese precedente (-13 il saldo).

Le opinioni sull'opportunità attuale di risparmio fanno segnare una flessione (da 122 a 120 il saldo), come anche le opinioni positive sulle possibilità future (da -45 a -46 il saldo) e le valutazioni sull'opportunità di acquisto di beni durevoli (da -76 a -79).

(Nel video in alto: Fiducia dei consumatori in ripresa - settembre 2013)

Fiducia-consumatori- luglio 2014

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