Alitalia - Etihad: vertice a Palazzo Chigi. Lupi: "Tutto bene"

Tra bad company e mid company, si va verso la risoluzione del nodo.

14.00 - "Si è trattato di un incontro proficuo, che consentirà in brevissimo tempo ad Alitalia di formulare una risposta all'ultima lettera di Etihad, in modo da giungere al più presto ad un esito positivo", così la nota del Governo dopo il vertice di oggi a Palazzo Chigi.

Aggiornamento 30 luglio, ore 13.05 - Si è tenuto questa mattina alle 11 un vertice a Palazzo Chigi sulla questione Alitalia. All'incontro hanno partecipato il ministro dei trasporti Maurizio Lupi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio; Fabrizio Pagani per il Mef; Gabriele Del Torchi, Roberto Colaninno e Giancarlo Guenzi, rispettivamente ad, presidente e direttore finanziario di Alitalia; Francesco Caio, l'ad di Poste; Federico Ghizzoni, ad di Unicredit e Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa, gli ultimi due collegati in videoconferenza.

Il primo commento subito dopo il vertice, che si è conluso poco prima delle 13, è quello del ministro Lupi che si cronisti si è pero limitato a dire: "E' andato tutto bene".
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Il matrimonio tra Alitalia ed Etihad continua a inciampare ma procede. È notizia di poco fa che è stato trovato l'accordo con le banche su quello che sarà il ruolo e l'impegno economico di Poste in Alitalia: il gruppo verserà 65 milioni di euro che si vanno ad aggiungere ai 75 già versati in dicembre. Il totale dell'investimento sale quindi a 140 milioni di euro.

L'accordo di Poste con le banche riguarda però il fatto che i denari non saranno versati nell'attale Cai-Alitalia (come neppure faranno gli altri soci), visto che questa è destinata a diventare una bad company, e neppure saranno versati nella nuova società guidata dagli arabi di Etihad che dovrebbe nascere nei prossimi mesi.

Il gruppo pubblico, invece, interverrà in una terza società intermedia, una mid company. Questa almeno è l'ipotesi che ha preso a circolare con frequenza sempre maggiore. Il quadro inizia quindi a comporsi, dopo che il referendum dei sindacati ha mancato l'obiettivo del quorum dando di fatto il via libera all'accordo con l'azienda.

Solo in mattinata Maurizio Lupi aveva nuovamente lanciato un ultimatum: "A due giorni dal 31 luglio è giusto che ad Etihad si diano delle risposte: lo chiede il governo. Bisogna arrivare a risposte definitive, non è più tempo di tira e molla”. A quanto pare, le cose si stanno mettendo a posto in tempo per l'ora X.

Accordo Alitalia-Etihad

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