Disoccupazione giovanile record a giugno: al top dal '77

I dati Istat su occupati e disoccupati: "Ormai da qualche mese si è fermata l'emorragia di occupazione".

Secondo le rilevazioni dell'Istat il tasso di disoccupazione italiano a giugno è sceso al 12,3% dal 12,6% di maggio, ma è cresciuto di 0,1 punti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

La disoccupazione giovanile, nella fascia di età 15-24 anni, cioè l'incidenza dei giovani disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, è al 43,7% in aumento dal 43,1% di maggio, e in salita di 4,3 punti percentuali su base tendenziale.

Si tratta del valore più alto sia dall'inizio delle serie storiche mensili (nel 2004) sia dall'inizio delle serie storiche trimestrali (1977). Dall'Istituto nazionale di Statistica tuttavia si sottolinea che:


"Ormai da qualche mese si è fermata l'emorragia di occupazione. A questo si aggiunge in questo mese, rispetto al precedente, un incremento di 50.000 occupati, particolarmente concentrato tra le donne".

Tra almeno tre mesi capiremo quanto questo importante segnale si:

"consoliderà in termini di crescita".

Il tasso di occupazione sempre a giugno 2014 si attesta al 55,7%, in aumento dello 0,2% sul mese precedente. Gli occupati sono in valori assolauti 22,398 milioni, in crescita dello 0,2% su maggio.

Il numero di inattivi rimane in sostanza stabile, al 36,3%, invariato in termini congiunturali e in calo di 0,2 punti percentuali rispetto a giugno del 2013.

Disoccupazione record marzo

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