Alitalia, risposta positiva di Ethiad: la firma dell'accordo l'8 agosto

Domani il Consiglio di Amministrazione Alitalia potrebbe deliberare un nuovo aumento di capitale: 50 milioni di euro

16.21 - Il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi afferma che l'accordo Alitalia-Etihad si firmerà il prossimo 8 agosto:

"La risposta di Ethiad è molto positiva, mancano alcuni dettagli sui quali mettersi d'accordo maa è stata fissata la data per la firma: l'8 agosto. In questa settimana si lavorerà per mettere a posto gli ultimi dettagli."

Aggiornamento 1 agosto, ore 15.21 - E' arrivata ed è positiva la risposta del board di Ethiad all'offerta Alitalia. Lo ha annunciato l'ad della compagnia italiana Del Torchio, che ha spiegato come ora saranno da definire alcuni dettagli ma che comunque questa è un'ottima notizia.

Praticamente la trattativa è andata in porto.

Nel frattempo il cda di Alitalia ha aperto le procedure di mobilità per 2.171 dipendenti sia dell'ex compagnia di bandiera e che di AirOne, come previsto dall'accordo per 2.251 esuberi: per gli altri 80 addetti infatti era già cessato il rapporto di lavoro.

La procedura interessa 1.590 addetti di terra Alitalia, 126 piloti e 420 assistenti di volo ai quali bisogna aggiungere i 35 dipendenti di terra di AirOne.

Lettera Alitalia inviata ad Ethiad

Sembrerebbe partita questa notte la lettera del board di Alitalia da Fiumicino, diretta ad Abu Dhabi agli arabi di Ethiad, lettera che conterrebbe gli ultimi dettagli della proposta di matrimonio tra le due compagnie aeree.

Per domani inoltre è stato convocato il Cda del vettore italiano, che dovrebbe discutere ed approvare un ulteriore aumento di capitale da 50 milioni di euro (per un totale di 300 milioni di valore complessivo): sembra dunque alle battute finali la travagliata vicenda Alitalia-Ethiad, dopo anni di ricerche affannose degli italiani di un buon compratore che potesse evitare la chiusura definitiva della compagnia di bandiera italiana (con tutte le conseguenze del caso).

I vecchi soci di Alitalia/Cai e le Poste (che investiranno 70 milioni) daranno però vita a una nuova società, nella quale l'azienda delle lettere guidata da Francesco Caio potrà investire senza farsi carico del pregresso di contenziosi e perdite della vecchia Alitalia.

A poche ore dalla scadenza dell'ultimatum di Etihad che dovrà entrare con una quota del 49% in Alitalia investendo 560 milioni, si è definita la struttura societaria che dovrebbe accogliere vecchi e nuovi soci:

"Sono in corso da parte di Atlantia le opportune verifiche e valutazioni circa la fattibilità della struttura, la parità di trattamento dei soci e gli impatti societari ed economici dell'intera operazione"

hanno spiegato ieri da Atlantia, società controllata dalla famiglia Benetton che ha in pancia una quota del 7,4% circa della compagnia aerea, oltre agli Aeroporti di Roma e alle Autostrade: secondo il sito Dagospia invece i bene informati giurano che in tal senso ci sia già un accordo di massima tra la compagnia di Abu Dhabi e la famiglia Benetton.

Nelle mire degli arabi ci sarebbero infatti più che i vettori Alitalia gli aeroporti di Roma: negozi di lusso, servizi ai passeggeri, nuove opere edili firmate da star dell'architettura, sarebbero questi i principali interessi arabi sulla compagnia di Fiumicino.

"Gli emiri sognano di trasformarlo nel primo scalo d’Europa, con servizi impensabili ai passeggeri e una filosofia commerciale tutta improntata al lusso. Questo ovviamente comporterebbe il definitivo declino di Malpensa come hub di un certo livello, ma va detto che quest’ultimo è un processo comunque in corso già da tempo in maniera autonoma."

si legge sul sito di Roberto D'Agostino, che riporta anche le preoccupazioni del board di James Hogan in merito ad un ricorso europeo di Lufthansa contro l’ingresso in forze di Etihad proprio in Alitalia: un rischio grande di sanzioni, che ad Abu Dhabi vorrebbero scongiurare preventivamente.

Etihad To Possibly Merge Air Berlin With Alitalia

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