Addio Fiat, l'assemblea dei soci approva la fusione: nasce FCA

Dopo 115 anni si tiene oggi l'ultima assemblea degli azionisti Fiat al Lingotto di Torino

Aggiornamento 14.56 - L'assemblea dei soci Fiat ha approvato a maggioranza la fusione che darà vita a Fca-Fiat Chrysler automobiles: la delibera è stata presa a maggioranza con 551.887.581 voti favorevoli

Oggi, dopo 115 anni di storia dell'industria italiana, la Fiat si fonderà ufficialmente con l'americana Chrysler per dare vita a FCA, Fiat Chrysler Automobiles, che avrà sede legale in Olanda e fiscale nel Regno Unito.

Si tiene al Lingotto l'assemblea straordinaria di Fiat, ufficialmente l'ultima in Italia: gli azionisti dovranno deliberare sulla fusione con Chrysler: il nuovo titolo FCA sarà quotato a ottobre sul New York Stock Exchange ed anche sul mercato telematico di Milano.

L'assemblea è stata anche ovvia occasione per presentare i dati relativi all'ultimo trimestre 2014: i ricavi del gruppo salgono del 2%, ma l'ebit scende del 10% a 961 milioni. E' sostanzialmente il settore del lusso a "tirare la carretta" in Fiat. Marchionne si è detto sereno, fiducioso di rispettare i target posti per l'anno in corso.

Fiat che chiude il secondo trimestre con vendite in crescita del 2 per cento a 1,2 milioni di auto, ricavi in aumento del 5 per cento a 23,3 miliardi, ebit in calo del 10 per cento da 1.073 a 961 milioni di euro. Esplodono gli utili dei marchi di lusso (+60 per cento) grazie all'effetto Maserati che bel primo semestre arriva a 17.500 consegne contro le 3.600 del primo semestre 2013. L'utile netto del gruppo nel trimestre si è più che dimezzato, da 435 a 197 milioni.

Insomma, stiamo per vivere una giornata storica nel mondo dell’auto italiana: la fine di Fiat (che non avrà, ha spiegato Marchionne, ripercussioni sull'occupazione in Italia) e l'inizio della nuova avventura multinazionale FCA è un passaggio importante per la nostra industria, con una nota: nonostante "il renzismo" di casa Fiat, recentemente Marchionne ed Elkann sono stati ricevuti nel cortile di Palazzo Chigi dal Primo Ministro per presentare le nuove Jeep SUV, l'espatrio della sede legale e di quella fiscale a Londra non sono esattamente in linea con gli auspici del Presidente del Consiglio Renzi, che vorrebbe "attrarre" investimenti e non lasciarsi scappare le aziende private (foraggiate negli anni con parecchi fondi pubblici).

Elkann e Marchionne a Palazzo Chigi

Elkann e Marchionne a Palazzo Chigi

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