Pensionamenti scuola: governo blocca quota 96, cioè 4.000 insegnanti

L'annuncio del ministro Madia.

Marcia indietro su tutta la linea. Il governo Renzi, fa sapere il ministro della funzione pubblica Marianna Madia, presenterà "4 emendamenti soppressivi" di alcuni punti del decreto legge sulla pubblica amministrazione, tra cui quello relativo alla cosiddetta quota 96, che avrebbe dovuto sbloccare 4.000 pensionamenti nella scuola, tra insegnanti e personale non docente ATA.

Per quota 96 si intendeva poter andare in pensione a 60 anni di età, con 36 anni di contributi oppure a 61 anni di età e 35 anni di contributi. Dal ministero della pubblica amministrazione si spiega ancora che l'esecutivo rivedrà anche i limiti d'età per il pensionamento d'ufficio eliminando il tetto dei 68 anni inserito per professori universitari e medici, dopo l'annuncio in pompa magna della settimana scorsa che diceva il contrario. Largo ai giovani solo a parole insomma mentre restano le altre soglie previste per il resto dei dipendenti statali.

La quota 96 era era stata cancellata dalla riforma Fornero (quella che ha creato anche la questione esodati) dal 1 gennaio 2012, impedendo da un giorno all'altro a circa 4mila professori con i requisiti di andare in pensione. La legge stabiliva infatti che l’anno contributivo si chiudesse il 31 dicembre per tutti i lavoratori compresi insegnanti e ATA per i quali l'anno scolastico si chiude invece il 31 agosto.

Uno dei partiti della variegata maggioranza di governo, il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano, aveva provato a mettere una pezza con la risoluzione quota 96, ora il blitz agostano che rivela le reali intenzioni di un governo a caccia di qualcosa come 20 mld per varare la prossima legge di Stabilità.

quota 96 scuola

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