Contratto di servizio a più mani per la RAI

Contratto di servizio Rai Il verdetto finale della commissione bicamerale di vigilanza Rai sul nuovo contratto di servizio sembra comprendere e incontrare le esigenze dei consumatori italiani. Sono state infatti reintrodotte le clausole in favore degli utenti depennate dal CdA nella seconda stesura del contratto (v. articolo).
La Tv di stato si fa carico dell'obbligo di "rendere disponibili… i contenuti radiotelevisivi trasmessi nell'ambito dell'offerta televisiva e radiofonica… direttamente dal portale Rai.it agli utenti che si collegano attraverso Internet dal territorio nazionale e risultano in regola con il pagamento del canone di abbonamento".
Verrà inoltre garantita una maggiore libertà di fruizione delle trasmissione dai nuovi media per cui saranno disponibili sui portali RAI i programmi trasmessi da radio e televisione "non appena terminata la trasmissione". Gli utenti saranno inoltre liberi di "scaricare, modificare e ridistribuire via Internet i contenuti radiotelevisivi prodotti dalla Rai mediante proventi dei canoni di abbonamento" purché non rientri in una strategia commerciale a fini di lucro (v. articolo).

Applausi al tanto sospirato e finalmente equo testo di contratto che sfortunatamente non ha alcuna efficacia...non risulta avere valenza vincolante il parere della Commissione che rinvia la contrattazione sulle clausole a Ministero e Rai. Sebbene un accordo tra le parti sia auspicato non è detto che sia altrettanto imminente...si riuniranno in settimana i vertici Rai e i funzionari pubblici, a cui auguriamo una salutare intesa!

Un'altra piccola modifica introdotta dallo zampino della Commissione riguarda il Comitato di controllo su cui avrà l'ultima parola un membro designato dal Ministero nel caso di parità decisionale (ricordiamo che sono sei i membri che compongono il comitato di cui 3 designati dalla Rai).

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