Alitalia-Etihad, via libera dell'assemblea. Firmato l'accordo

La riunione di stanotte ha sciolto gli ultimi nodi, a cominciare dal prestito ponte di 150 mln. Il ruolo di Poste Italiane: biglietti in vendita negli uffici e assicurazioni sui viaggi turistici. Numerose le richieste di malattia pervenute all'azienda per domani: si teme la paralisi di Fiumicino

16:25 È arrivata la firma sull'accordo tra Alitalia ed Etihad: gli Ad Del Torchio e Hogan hanno firmato poco fa il contratto con cui il vettore degli emirati arabi salirà al 49% delle quote della compagnia italiana. Perché questo diventi definitivo occorre però attendere l'ok delle autorità europee.

Soddisfazione da entrambe le parti, con James Hogan che dichiara:

Etihad è felice di investire per costruire un'Alitalia più forte e di dare un servizio di qualità. Avere Alitalia come partner, per noi, è fondamentale. Abbiamo un piano triennale per far tornare Alitalia alla redditività nel 2017.

8 agosto, ore 15:00 Sì dell'assemblea dei soci Alitalia all'accordo con Etihad. Via libera anche alla ricapitalizzazione e all'operazione che "cancellerà" i debiti della società. In giornata dovrebbe arrivare la firma sul contratto di pre-intesa con cui gli emiri della proprietà di Etihad si impegneranno a versare le quote per la ricapitalizzazione.

Nel frattempo anche la Uil Trasporti, l'unico sindacato che finora mancava all'appello, ha firmato il contratto nazionale per la riduzione dei costi del lavoro in Alitalia.

ore 18:40 Nonostante l’accordo Alitalia-Etihad continuano le agitazioni del personale di Alitalia che, a partire da lunedì scorso, ha paralizzato il servizio di movimentazione bagagli presso l’Aeroporto di Fiumicino, e, secondo le informazioni, starebbe presentando all’azienda certificati di malattia in massa per la giornata di domani in modo da paralizzare i servizi aeroportuali nella giornata che precede il secondo week end di agosto.

La compagnia di bandiera si è rivolta all’Autorità di garanzia per gli scioperi per segnalare “l’altissimo rischio” che gran parte del personale tecnico della compagnia in servizio presso l’aeroporto di Fiumicino possa astenersi in massa dal lavoro presentando certificati medici.

Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha definito

vergognosi e incomprensibili gli scioperi bianchi di questi giorni che hanno creato gravissimi disagi ai turisti italiani e stranieri nei giorni di massima affluenza. Il timore è che possa essere paralizzato il traffico aereo di Fiumicino.

ore 14:18 Da Palazzo Chigi, dove stamattina si è tenuto l'incontro tra governo ed Etihad per l'ingresso del vettore emiratino nel capitale di Alitalia, il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi annuncia che l'accordo è fatto e che venerdì sarà messo tutto nero su bianco:

"Su Etihad abbiamo chiuso. Domani pomeriggio si firma. E' stato fatto un buonissimo lavoro. E' un'iniezione di fiducia per il Paese"

ha detto poco fa Lupi.

All'incontro per sciogliere gli ultimi nodi della partita hanno preso parte il ceo di Etihad James Hogan, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano del Rio e i rappresentanti del ministero dell'economia e delle finanze.

Ieri Hogan, i vertici di Alitalia e i principali azionisti avevano trovato un importante punto di accordo sul cosiddetto bridge equity, una specie di prestito ponte per assicurare 150 milioni di liquidità alla compagnia in attesa dell'aumento di capitale derivante dal closing con Etihad, previsto entro l'autunno, dopo il via libero dell'Antitrust UE.

Sempre ieri i soci di Alitalia avevano chiesto di allentare i vincoli loak-up, ovvero l'obbligo a rimanere azionisti, e le clausole sospensive all'efficacia dell'intesa.

Il ruolo di Poste. Il ceo di Poste Italiane Francesco Caio è stato ricevuto da Hogan da solo e separatamente dagli altri soci per mettere a punto gli ultimi dettagli della partnership tra Poste ed Etihad: tra le novità si parla della vendita dei biglietti negli uffici postali, assicurazioni per il turismo ed e-commerce.

L'ad di Alitalia Gabriele Del Torchio ieri sera aveva spiegato:

"continuiamo a lavorare. La notte sarà lunga".

Se avrà portato buon consiglio lo capiremo nelle prossime ore, il tutto mentre per i 2.251 esuberi previsti dal piano l'ex compagnia di bandiera ha già avviato le procedure di mobilità.

ITALY-TRANSPORT-ALITALIA

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