Spending review: pronto il taglio delle società partecipate dagli enti locali

Il commissario Cottarelli: "non spegneremo le luci ma sull'illuminazione si sta preparando una proposta di investimenti tecnologici che consentano risparmi ed efficientamento energetico".

La spending review del commissario Carlo Cottarelli entra nel vivo, con il piano per il taglio di spesa pubblica nelle società partecipate locali, per risparmi previsti nell'ordine dei 2-3 miliardi di euro.

"Oggi pomeriggio invierò al Comitato intermisteriale per la revisione della spesa il Rapporto sulla, riduzione del numero delle società partecipate dagli enti locali"

ha detto stamattina Cottarelli in un'audizione davanti alla Commissione parlamentare bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale. Il commissario ha spiegato che:

"l'obiettivo di massima indicato dalla politica, è di scendere da 8 mila a 1.000 partecipate in tre anni".

Si taglierà anche sull'illuminazione pubblica, abbassare le luci per risparmiare insomma:


"Vorrei rassicurare che non spegneremo le luci ma che sull'illuminazione si sta preparando una proposta di investimenti tecnologici che consentano risparmi ed efficientamento energetico. Il gruppo sta lavorando guidato dal Mise; ogni anno si spendono circa 2 miliardi per l'illuminazione stradale. Intorno al 10% del risparmio totale che si punta a ottenere potrebbe venire dall'abbassamento in certe aree non dove ci sono le case.

In merito alle polemiche della scorsa settimana con il premier Matteo Renzi, quando Cottarelli sembrava sul punto di lasciare, il commissario alla spending alla stampa dice che questo non il momento di parlare di dimissioni ma di lavorare:

"Le mie dimissioni? Adesso io lavoro e continuo a lavorare ci sono cose importanti da fare... Io mi concentro sul lavoro".

Il rapporto sul taglio delle società partecipate sarà trasmesso direttamente al presidente del consiglio?

"Io lo invio al Comitato presieduto da Renzi, se mi convoca ci vado"

precisa Cottarelli che a fine luglio dal suo blog aveva accusato il governo di spendere già i soldi dei tagli che ancora non ci sono, facendo andare su tutte le furie l'ex sindaco di Firenze, nel silenzio del ministero dell'economia.

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