Coldiretti: vendemmia 2014 con meno quantità, fatturato da 9,5 mld

A causa del clima anomalo. Con l'inizio della vendemmia si crea lavoro per ben 1,25 milioni di persone.

Vendemmia 2014 al via in Italia con una produzione che quest'anno a causa del clima anomalo di inizio estate molto probabilmente sarà più contenuta rispetto al 2013, che con i suoi 49 milioni di ettolitri era stato molto generoso.

A fornire la stima è la Coldiretti in coincidenza con il distacco del primo grappolo di uva da vino Made in Italy 2014, dieci giorni prima rispetto all'inizio della vendemmia 2013. Il primo grappolo è stato tagliato nel bresciano, in Franciacorta, dove ci sono le vigne di uve bianche per la produzione di spumanti.

Vista la minore quantità di uva, quest'anno non sarà facile conquistare il primato produttivo a scapito del competitor di sempre, la Francia, dove la produzione è invece in media con gli ultimi cinque anni, pari a 46,4 milioni di ettolitri, spiega Coldiretti.

Nel Belpaese si partirà le con le uve pinot e chardonnay, poi a settembre e ottobre ci sarà la raccolta delle grandi uve rosse autoctone del made in Italy vinicolo: Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo. Sempre causa clima la raccolta si chiuderà quest'anno addirittura a novembre, con le uve di Aglianico e Nebbiolo.

La produzione Made in Italy di vini sarà destinata per oltre il 40% ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg) mentre il 30% riguarderà i 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) e il restante 30% ai vini da tavola.

Il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo commenta:


"La decisa svolta verso la qualità ha messo in moto nel vino un percorso virtuoso in grado di conciliare ambiente e territorio con crescita economica e occupazionale anche attraverso l'integrazione di categorie come giovani, donne e immigrati che in questo momento hanno maggiori difficoltà nell'accesso al lavoro".

Con l'inizio della vendemmia sottolinea ancora Coldiretti in Italia si mette in moto un circuito economico che produce quasi 9,5 miliardi di fatturato con la sola vendita del vino, dando occupazione a ben 1,25 milioni di persone.

Per ogni grappolo di uva raccolta si attivano ben 18 settori di lavoro dall'industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per i tappi, e ancora trasporti, accessori, bioenergie, cosmetica e altro.

Vendemmia 2013

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