Tobin Tax: l’Italia dice sì alla cooperazione rafforzata

Aggiornamento, 13:11 - L'Italia ha detto sì alla cooperazione rafforzata per l’introduzione della Tobix Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie. A dare ufficialità alla decisione è stato l'ambasciatore  italiano presso l’Ue Ferdinando Nelli Feroci. Essendo venuto a mancare il consenso unanime Francia e Germania avevano pensato alla cooperazione rafforzata  possibile se si ottiene l'adesione di almeno un terzo dei paesi dell’Ue,  cioè 9 su 27. Oggi hanno aderito anche Spagna e Slovacchia, portando a 11 il numero dei Paesi favorevoli.

Tobin Tax: l'Italia verso il sì?


Via libera al Fondo salva Stati Esm e alla Tobin Tax europea. È quanto deciso oggi a Lussemburgo dai ministri delle Finanze della zona Euro.

Fondo salva Stati - È quel paracadute contro la crisi del debito e gli attacchi della speculazione finanziaria con un fondo cassa da 500 miliardi di euro, 200 dei quali possono essere impiegati fino al 31 ottobre se necessario.

Per il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker:

"L'avvio dell'Esm è una buona notizia per l'Europa, una tappa storica nella costruzione dell'Unione monetaria"

Tobix Tax

- L’altra importante decisione odierna riguarda la tassa europea sulle transazioni finanziarie, di cui si è tanto e solo parlato finora e che deve il suo nome all’economista americano James Tobin.

Anche l’Italia sarebbe d’accordo con l’introduzione della tassazione sulle transazioni finanziarie che dovrebbe così debuttare in 9 Paesi europei e che Francia e Germania vogliono far partire a livello UE con lo strumento della cooperazione rafforzata.

Il ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli ieri aveva detto:

"L'Italia scioglierà la sua riserva solo all'Ecofin di domani perché questa è una decisione assolutamente politica, di indirizzo del paese: non è soltanto una decisione a livello di ministri dell'Economia".

Gli altri paesi che sarebbero d‘accordo con la cooperazione rafforzata relativa alla Tobin tax sono Austria, Portogallo, Slovenia, Belgio e Grecia. Il nono paese che avrebbe aderito alla lettera di Francia e Germania sarebbe l'Estonia che attenderebbe però il pronunciamento del parlamento nazionale.

Foto | © TMNews

  • shares
  • +1
  • Mail