Ha scelto la procedura di rimborso forfetaria l’esecutivo, stabilendo una rimborsabilità IVA al 40% per tutte le imprese e i professionisti ad esclusione dei settori della pesca e agricoltura per cui la ddetraibilità è stabilita al 35%. Costituisce oggetto di rimborso l’Iva assolta su acquisti effettuati tra il 1° gennaio 2003 e il 13 settembre 2006.
Abbandonata quindi definitivamente l’ipotesi di un rimborso fino al 100% prevista da una eventuale procedura analitica di discussione dei valori prefissati con il Fisco, imprese e professionisti potranno, tramite la compilazione degli appositi moduli forniti dall’Agenzia, presentare istanza di rimborso entro il 16 aprile 2007.
Si potranno detrarre tutte le spese relative ad acquisto di veicoli a trasporto promiscuo e tutte le fatture o documenti equipollenti (bolle doganali o schede carburante.
Modello per la dichiarazione IVA
Il nuovo modello predisposto dall’Agenzia si compone di due parti compilabili:
I trascorsi del recupero IVA
Il valzer dei rimborsi ha fatto sospirare i contribuenti e le stesse amministrazioni nell’ultimo semestre dopo un inizio danze piuttosto problematico. Il 14 settembre 2006 infatti la corte di giustizia UE accoglie il ricorso di una azienda italiana che si era vista negare il rimborso Iva di 30 mila Euro dall’Agenzia delle Entrate di Trento (sentenza C-228/05). Si susseguono a ruota le richieste di rimborso di migliaia di professionisti e aziende per un buco di cassa stimato dall’Erario di circa 17,1 miliardi di Euro!
Per arginare questa pericolosa ferita di bilancio il Fisco ha stabilito di eliminare la deducibilità delle auto aziendali dalle imposte dirette (Irap e fringe benefit). La scure fiscale si è inoltre abbattuta sui professionisti con una diminuzione della deducibilità dal 50% al 25% (v. articolo). L’aggravio per i contribuenti andrà a garantire alle casse dello stato un gettito annuo di 5,2 miliardi di Euro per i prossimi 3 anni.
Unica nota positiva: la Finanziaria 2007 abolisce la retroattività al 2006 dell’aggravio sul fringe benefit imponendo “solo” una parziale indetraibilità IVA al 60%.
Miraggi di rimborso IVA sulle auto aziendali
19 mar 2007 - 15:42 - #1[…] Il fantomatico Dl 262 varato dal governo ha provveduto ad eliminare la deducibilità delle auto aziendali dalle imposte dirette (Irap e fringe benefit), calando la scure fiscale sui professionisti con una diminuzione della deducibilità dal 50% al 25% (v. articolo) e rendendo automaticamente meno conveniente l’auto aziendale. Tra manutenzione, bollo auto, assicurazione e deprezzamento l’acquisto di un’auto può costare a un’azienda una media di 13.586 euro l’anno, in base a un calcolo effettuato dal centro studi di Lease Plan, uno dei maggiori operatori di noleggio auto aziendali in Italia. […]
Soldiblog
11 apr 2007 - 12:30 - #2[…] […]