Sconti benzina della domenica: "Fai il pieno per la settimana"

Caro benzina Dopo la bufera sul caro benzina degli ultimi mesi le compagnie petrolifere sembrano voler riconquistare la fiducia dei viaggiatori promuovendo un iniziativa di ribasso prezzi. Partirà questa domenica l'offerta commerciale chiamata "Fai il pieno per la settimana" con cui gli automobilisti potranno rifornirsi presso 186 stazioni con uno sconto di 2,5 centesimi a litro su gasolio e benzina.
L'iniziativa sarà reiterata durante tutto il 2007: ogni domenica dalle 6 alle 22 presso le colonnine self-service di Agip, Api, Erg, Esso, Tamoil, Total e Shell prevalentemente collocate su rete autostradale (90% dei gestori aderenti all'iniziativa) che espongano gli appositi cartelloni informativi. La promozione, fa sapere Autostrade per l' Italia, si colloca nel vasto piano di sviluppo e riqualificazione delle aree di servizio avviato nel 2002 (v. ANSA).

Unica nota stonata in questo idrocarburico sogno ad occhi aperti, il rialzo prezzi di circa 3 centesimi applicato da Agip. A partire da oggi infatti il rifornimento ai distributori del gruppo Eni ci costerà, con un margine di variazione soggettivo in dipendenza dalle decisioni dei singoli gestori, al litro:


  • 1,238 euro per la benzina (1,217 per il self-service)

  • 1,283 euro per la blu super (1,262)

  • 1,118 euro per il gasolio standard (1,097).

La decisione non è stata resa pubblica per evitare eventuali azioni di cartello (v. articolo) con cui le compagnie dell'oro nero sembrano andare particolarmente a nozze. Tuttavia nulla impedisce, sostiene innocentemente il direttore generale marketing di Eni Taraborelli, una eventuale rincorsa al rialzo degli altri operatori....d'altronde il maggior costo del carburante è stata una scelta obbligata vista la crescita consolidata dei prezzi sul mercato internazionale dei prodotti petroliferi, di cui i vertici Eni sono pronti a rispondere ad eventuali inchieste dell'Authority. In fondo all'Italiano medio poco importa di risparmiare sulla benzina ma guai a toccargli i biglietti dei treni (tra i più bassi in Europa)! Senzaltro paradossale l'indifferenza dell'italiano medio al risparmio sul carburante e alle condizioni delle autostrade nazionali se si pensa che abbiamo percorso nel 2006 ben 31.426.500 chilometri con una aumento del traffico stradale di 100 volte in soli 20 anni (v. post).

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