Confesercenti al governo: autunno difficile, abbassare le tasse

L'associazione dei commercianti: "A pesare sono soprattutto le prospettive economiche dell'Italia, ma anche l'aumento di tributi e tariffe locali, a partire da Tari e Tasi".

Gli ultimi dati Istat sul clima di fiducia del cittadino-consumatore certificano il terzo calo consecutivo dell'indice e dopo le associazioni dei consumatori interviene anche Confesercenti che invita il governo a cambiare registro: tagliare davvero le tasse per far ripartire i consumi e uscire dalla spirale di bassa inflazione in cui è piombata la nostra economia.


"L'ondata di fiducia registrata nei primi sei mesi dell'anno sembra già svanita. E dopo un'estate fredda, gli italiani prevedono un autunno difficile per il Paese e si preparano a stringere ulteriormente la cinghia".

Secondo l'associazione degli esercenti:

"A pesare sono soprattutto le prospettive economiche dell'Italia, ma anche l'aumento di tributi e tariffe locali, a partire da Tari e Tasi. Se non si interverrà per invertire il trend il diffuso clima di incertezza avrà pesanti conseguenze sulle vendite della prossima stagione, assestando un nuovo, duro colpo alla domanda, come ci segnala anche il crollo delle intenzioni di acquisto di beni durevoli".

Bisogna insomma far di tutto per invertire e di corsa l'attuale tendenza:

"anche perché l'Italia non vive solo di export: è piuttosto al mercato interno che fanno riferimento la maggior parte delle imprese italiane, e una nuova contrazione dei consumi accelererebbe l'emorragia di attività in atto, con le ovvie conseguenze economiche e occupazionali. Bisogna rompere gli indugi e agire subito. Serve un piano di intervento che, attraverso le risorse reperite con la spending review, alleggerisca sensibilmente il fisco che grava su famiglie e imprese: è il modo prioritario per far ripartire la domanda e gli investimenti e, quindi, rilanciare l'economia"

conclude Confesercenti.

consumi agosto 2014

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