Vino, vendemmia 2014 colpita da maltempo e funghi: raccolto -12%

Previsioni affatto rosee. La Fem: il calo del raccolto previsto si attesta attorno al 12% rispetto alla vendemmia 2013.

Non sarà una buona annata per i produttori i vino. Cattive condizioni meteo e funghi sono i fattori che hanno influenzato negativamente la vendemmia 2014.

"Una vendemmia che presenta una situazione diversificata sul territorio del Belpaese. Certo le notizie negative di alcune zone si sovrappongono a quelle positive di altre e per avere il quadro completo della situazione bisogna aspettare ancora qualche giorno"

dice Rolando Manfredini, responsabile qualità Coldiretti, a Labitalia.

Gli esperti della Fondazione Edmund Mach (Fem) di San Michele all'Adige - che lo ricordiamo è il principale centro di ricerca scientifica, sperimentazione, consulenza e servizio alle imprese vinicole italiane -, precisano che:


"per ora a soffrire di più sono le varietà più precoci, come il pinot grigio e lo chardonnay. Mentre stanno soffrendo di meno le varietà poste in altitudine come il muller thurgau o a bacca rossa come il cabernet o il merlot".

Secondo l'analisi della Fem il calo del raccolto previsto ad oggi, suscettibile quindi di ulteriori variazioni, si attesta attorno al 12% rispetto alla vendemmia 2013:


"va comparato però con un raccolto, quello dell'anno scorso, che è stato di portata molto positiva. Quindi si può dire che, per ora, se la situazione rimane così potremmo rientrare almeno per la quantità nella media. I problemi che già ci sono nei filarisono principalmente due: la botrite e il marciume acido. La prima è una malattia di tipo fungino il cui sviluppo è stato favorito dalle piogge che da metà giugno hanno colpito un po' ovunque. La seconda è una conseguenza della botrite, caratterizzata da batteri su cui si insedia la drosophila melanogaster. In prossimità della vendemmia poi, aumentando la quantità zuccherina della bacca e calando l'acidità, ci creano condizioni ancora più favorevoli alle malattie. (…) ci sono sui vitigni grappoli con acini turgidi e soggetti a possibili rotture dove si insedia la botrite e si formano ossidi nocivi. Bisogna fare una cernita e buttare a terra l'uva attaccata dal fungo"

spiega l'esperto Maurizio Bottura, responsabile Unità Viticoltura della Fondazione Edmund Mach.

Vendemmia 2013

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