Switch-off delle frequenze TV: l'Emilio nazionale trasmette in digitale a Cagliari

Digitale terrestre Cagliari Doveva in origine toccare a Rai 1, ma vista l'incombenza sanremese il presidente-imprenditore della Sardegna non se l'è sentita di privare i buoni Cagliaritani di un tale e tanto spettacolo..e così a partire da oggi verranno oscurate Rai 2 e Rete 4 a Cagliari e dintorni. Inizia così la tanto dibattuta saga della liberalizzazione delle frequenze prevista dal ddl Gentiloni. La conversione al digitale degli impianti di trasmissione permetterà di liberare molte frequenze. Il ddl stabilisce che le frequenze acquistate per lo sviluppo delle reti digitali (ai sensi della legge 66 del 2001) e successivamente liberate con la migrazione delle reti eccedenti dovranno essere necessariamente messe in vendita. Quelle residue o comprate secondo altre modalità, saranno restituite allo Stato che le metterà a gara.
Le due reti traslocano quindi su digitale per 360 mila abitanti in 122 comuni, che dovranno munirsi di decoder DTT per vedere il Tg di Emilio Fede o E.R.. Non è mancata la puntuale ressa dell'ultimo minuto per l'acquisto compulsivo di decoder nei 55 punti vendita della provincia: nella giornata di ieri pare si siano venduti circa 7.000 decoder contro i 20 mila acquistati durante tutto il 2006.

Incentivi per l'acquisto del decoder

Il Governo ha infatti predisposto un contributo pubblico di 70 Euro per l'acquisto del set top box invogliando l'87% delle famiglie residenti nella zona interessata ad abbracciare le nuove frequenze Tv.
I requisiti minimi per beneficiare del contributo sono:


  • essere in regola con il canone di abbonamento TV per il 2007

  • essere abbonato del comune di Cagliari e di altri 122 comuni della Sardegna meridionale

  • essere titolare di una seconda casa nel comune di Cagliari o in altri 122 comuni della Sardegna meridionale interessati dall'iniziativa ed essere in regola con il canone TV per il 2007

  • non aver già usufruito del contributo statale per l'acquisto del decoder.

Servizio informazioni

Diversi i servizi di informazione e i centri di assistenza predisposti da enti pubblici e privati locali per l'iniziazione all'era del digitale, dal numero verde del Consorzio Sardegna Digitale (800.022.000) ai servizi di supporto Adiconsum. Il ministero delle Comunicazioni ha inoltre predisposto un documento contenente tutte i riferimenti per il servizio clienti.

Decoder Sky

Alcuni benefici deriveranno a chi abbia già acquistato il decoder Sky con cui potrà in un futuro prossimo venturo vedere tutte le trasmissioni RAI (a voi giudicare se si tratti di un privilegio) e i programmi Mediaset non criptati. Per tutti gli altri invece da oggi saranno accessibili ben 37 canali digitali, da Rainews 24 a Raisport Sat, da Rai Edu 1 a Mediaset premium, passando per Bbc World, Boing e tanti altri invece dei 14 canali locali e nazionali dell'analogico. In più la RAI offre una serie di servizi interattivi di cui potranno fruire gli utenti DTT: quelli forniti dal canale "Sardegna Digitale" di RaiUtile, che copre varie aree di interesse, dal turismo al tempo libero, dalla cultura alla sanità, dall'agricoltura alle istituzioni e via dicendo.

Il digitale terrestre in Italia

Secondo uno studio dell'e-media Institute contentsarebbero circa 270 canali televisivi (al netto dei canali PPV / VoD e dei canali time-shifted) trasmessi gratuitamente o a pagamento sulle diverse piattaforme di televisione digitale: satellite, digitale terrestre, IPTV. Gli italiani sembrano prediligere nettamente la pay TV con una crescita di abbonamenti del 12,2% nell'utlimo anno, attestandosi al primo posto in Europa anche grazie al servizio di tessere prepagate, forma d'offerta priva di abbonamento totalmente assente negli altri mercati europei. Secondo le previsioni Auditel con l'introduzione del digitale ci sarà uno spostamento ulteriore del consumo televisivo più o meno indotto, che non favorirà le piccole emittenti sprovviste di doppio segnale. Questo rischia, in netta controtendenza rispetto a quanto previsto dal ddl Gentiloni, di creare dei colli di bottiglia al mercato concorrenziale, abbandonando le Tv locali ad un obsoleto e trascurato sistema analogico.

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