Treni Italo a rischio? Ntv pronta a chiedere la mobilità per un terzo dei lavoratori

Il management di NTV: "Penalizzati dall'aumento dell'energia"

Nuovo Trasporto Viaggiatori, la prima società ferroviaria privata italiana nata per fare concorrenza a Trenitalia per volere (e pecunia) di Luca Cordero di Montezemolo e Diego della Valle, a capo di una cordata nutrita di manager ed imprenditori, naviga in pessime acque.

Anzi, per restare in tema ferroviario, in pessime acque ci viaggia a 300 km/h: secondo numerose indiscrezioni riportate da molte agenzie stampa e testate nazionali nelle prossime settimane la società fondata nel 2006 potrebbe annunciare l'avvio delle procedure per la messa in mobilità (di fatto l'anticamera del licenziamento) di 300 dipendenti su un totale di poco superiore alle 1000 unità, peraltro già in contratto di solidarietà.

Insomma, la compagnia nata per "rompere" il monopolio di Trenitalia si sta rompendo, ed in fretta: nonostante un sensibile aumento del fatturato nell'ultimo biennio (con i passeggeri passati da 2 milioni a 6,2 milioni) il rischio di non sopravvivere, con perdite che sono arrivate a 156 milioni in due anni, un debito complessivo a quota 781 milioni di euro e con un capitale che solo nel primo trimestre di quest'anno si è ridotto di un terzo, è più che concreto.

Ma i veri disastri per l'azienda ferroviaria privata sarebbero anche altri: in primo luogo la sostanziale assenza di un'Authority di settore e la fine del regime tariffario agevolato, introdotto nel 1963, con un incremento dei costi di 15-20 milioni l'anno a partire dal 2015, come decretato dal ministro Federica Guidi con la firma al decreto competitività. Un costo insostenibile per un azienda privata che paga già 120 milioni di euro l'anno solo per poter accedere alla rete ferroviaria (di RTI, proprietà Stato Italiano).

Oltre a questo, i continui aumenti dei costi energetici, spiega il management a Repubblica, non fanno altro che aggravare il problema: dopo aver rivisto i contratti con i fornitori, aver tagliato le retribuzioni dei dirigenti, aver applicato i contratti di solidarietà a tutti i lavoratori, sul fronte del debito la società NTV ha affidato alla banca d'affari Lazard la ristrutturazione dell'esposizione con gli istituti creditori, in testa Intesa SanPaolo. Dopo di che, toccherà ai 300 dipendenti da mettere in mobilità.

Come sempre c'è chi non resiste al fascino di dire la sua: per questi tweet Maurizio Gasparri verrà portato in tribunale dall'azienda NTV, come spiegato in una nota dalla stessa società ferroviaria.

"Ntv ha dato mandato ai propri legali di assumere ogni opportuna iniziativa nei confronti del vice presidente del Senato Maurizio Gasparri - autore di sconcertanti e reiterate dichiarazioni - a tutela della propria immagine e soprattutto di quella degli oltre 6 milioni di passeggeri che nonostante la sorprendente posizione contraria assunta da un'alta carica istituzionale, hanno scelto e continueranno a scegliere Italo."

Polemiche delle quali si potrebbe tranquillamente fare a meno.

ITALY-TRANSPORT-TRAIN

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