PMI composito Italia sotto soglia 50 ad agosto, 52,5 nell'Eurozona

L'indice composito è calato a 49,9, per la la prima contrazione del settore privato italiano dopo nove mesi di crescita.

Ad agosto 2014 l'indice Pmi composito italiano, che riunisce il settore manifatturiero e di quello dei servizi, cala a 49,9 punti da 53,1 di luglio. Dato molto negativo che riflette il cattivo stato di salute della nostra stagnante economia, al di là del facile quanto irrealistico ottimismo veicolato dal governo Renzi, altrimenti detto degli annunci.

Quota 50 è la soglia che separa l'espansione dalla contrazione dell'attività economica. La rilevazione di Markit/Adaci per il comparto servizi - che vale il 70% circa del nostro pil - indica ad agosto una discesa a 49,8 punti, dai 52,8 di luglio contro le stime pari a 51,8.

Il sottoindice dei nuovi ordinativi per i servizi è risultato pari a 49,7, in calo da 53,2 di luglio, la prima contrazione in otto mesi. Il sottoindice relativo alle aspettative future delle imprese ha invece toccato il minimo dall'inizio del 2014.

L'indice composito è così calato a 49,9, per la la prima contrazione del settore privato dopo nove mesi di crescita.

"Le chance di un ritorno alla crescita del pil italiano nel terzo trimestre si fanno più limitate"

spiega a Milano Finanza l'economista di Markit, Phil Smith.

Nell'eurozona invece sempre ad agosto l'indice Pmi composito finale ha fatto registrare il minimo da otto messi a questa parte, a 52,5, sotto la stima preliminare di 52,8 e sotto i 53,8 punti di luglio e ciò a causa della crisi tra Russia e Ucraina. In ogni caso si tratta pur sempre del quattordicesimo valore sopra la soglia spartiacque di 50 che separa espansione e contrazione.

PMI manifattura  aprile 2014

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