BCE: taglio tassi allo 0,05% e acquisto Abs. Borse volano, spread giù a 138 punti

L’euro scende ai minimi da luglio 2013 sul dollaro, a quota 1,2937.

Aggiornamento 4 settembre ore 19:50. La Bce ha deciso di attuare la misure espansive annunciate a giugno e cioè l’acquisto di Abs, quei titoli che “impacchettano” l’erogazione di prestiti a famiglie e imprese, per sostenere appunto il credito all'economia reale.

Il presidente della Bce Mario Draghi in conferenza stampa ha detto che da ottobre l’Eurotower darà il via agli acquistidi Abs che nelle previsioni avranno un "impatto decisivo" per fermare il processo di "indebolimento" della crescita dell'eurozona e per sostenere la ripresa dell’inflazione.?

Niente quantitative easing quindi, ma l’attuazione di misure in realtà già decise e non ancora implementate che comunque anche secondo la numero uno del Fmi Christine Lagarde "sono le benvenute, aiuteranno a contrastare i pericoli posti da un periodo prolungato di bassa inflazione".

Il quantitative easing, l'acquisto su larga scala titoli inclusi i bond di Stato "è stato discusso al board di oggi dove alcuni governatori avrebbero voluto fare di più, altri meno” ha detto Draghi non chiudendo però le porte a ulteriori misure straordinarie. Il consiglio ha proseguito il governatore della Bce: "è unanime nell'uso di misure aggiuntive non convenzionali se necessario entro il suo mandato".

Intanto le borse europee volano dopo le parole di Draghi e sul secondario italiano lo spread scende di colpo. Piazza Affari è maglia rosa nel Vecchio continente con l’indice principale Ftse Mib che, trainato dai titoli bancari, chiude la seduta sugli scudi, a +2,8%.

Lo spread Btp-Bund decennali cala ai livelli pre-crisi con il differenziale a 138 punti base da 150 di ieri con il tasso sul 10 anni del Tesoro al 2,34%. L’euro è sceso ai minimi sul dollaro da luglio 2013, a quota 1,2937.

Bce taglia il costo del denaro allo 0,05%: nuovo minimo storico.

Aggiornamento 4 settembre ore 13:52. Come previsto da 6 dei 57 economisti interpellati da Bloomberg la Bce ha ragliato il tasso di rifinanziamento principale dallo 0,15% allo 0,05%, nuovo minimo storico per il costo del denaro in Eurolandia. Altri 44 analisti si erano detti sicuri che l'Eurotower decidesse di attuare un piano di quantitative easing tra il 2014 e il 2015. Ridotti anche il tasso sui depositi, che passa da -0,10% a -0.20%, e il tasso marginale, che dallo 0,40% scende allo 0,20%.

Board Bce su rischio deflazione: attesa per le decisioni di politica monetaria

La ripresa dell'eurozona stenta e con l'inflazione ancora in calo, la Banca centrale europea potrebbe decidere di intervenire sulla politica monetaria cambiando registro, con misure non convenzionali e ultra espansive, come da tempo suggerisce ad esempio il Fondo monetario internazionale per uscire dalle secche della crisi.

In queste ore il Consiglio direttivo della Bce è in corso con le decisioni di politica monetaria prese che saranno comunicate nel primo pomeriggio. La consueta conferenza del governatore Mario Draghi prevista per le 14:30 di oggi.

Il numero uno dell'Eurotower all'annuale simposio dei banchieri centrali mondialiche si è svolto a fine agosto a Jackson Hole, negli Usa, aveva fatto intendere che la Bce fosse più pronta che mai a implementare un piano di quantitative easing, con conseguente euforia dei mercati e aggiustamenti al ribasso dell'euro, trovando però la ferma opposizione della Germania, contraria a massicci investimenti pubblici.

In realtà diversi analisti non pensano che la Bce decida per un allentamento quantitativo (l'acquisto di miliardi di bond pubblici e privati da parte dell'istituto centrale europeo per immettere liquidità nel sistema) piuttosto si ipotizza un ulteriore taglio dei tassi di interesse, del costo del denaro, già al minimo storico dello 0,15%, che però rischierebbe di tramutarsi solo in una misura di carattere simbolico.

Del resto lo stesso direttorio della la Bce vuole prima verificare gli effetti concreti delle manovre espansive decise di recente. La banca d'affari JPMorgan intanto ha fatto una stima del programma di acquisto di titoli cartolarizzati (Abs) già varato dalla Bce: si tratta di circa 40 miliardi di euro che però non sarebbero sufficienti a coprire tutta l'area euro.

Il calo della moneta unica europea, sopra 1,31 dollari ai minimi da un anno, potrebbe contribuire comunque a una ripresa dell'inflazione, smorzando le pressioni sulla necessità di procedere con vasto programma di quantitative leasing.

Sueddeutsche Zeitung Holds Leadership Conference

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail