Dopo la BCE euro a minimi sul dollaro da luglio 2013

Moneta unica europea ai minimi da 14 mesi dopo la prospettiva di politica monetaria ancora più espansiva da parte della Banca centrale europea.

Dopo le decisioni di politica monetaria comunicate ieri dalla Bce, con il nuovo taglio del costo del denaro allo 0,05% e l'acquisto di Abse e covered bond da ottobre, l'euro viaggia sui minimi da luglio 2013 nei confronti del dollaro.

Le borse europee nella seduta di giovedì hanno brindato alle parole del presidente della Bce mario Draghi che ha detto che nel board dell'Eurotower alcuni governatori sono favorevoli a implementare un vasto programma di acquisto bond, cioè un quantitative easing anche nell'eurozona come avvenuto in Usa, Gb e Giappone, per far salire l'inflazione e agevolare la ripresa.

Sul mercato secondario italiano lo spread Btp-Bund tedeschi decennali è calato a 138 punti (-15 punti base rispetto al giorno prima), sui livelli pre-crisi, e stamattina l'euro è scambiato sul dollaro a 1,2923, dopo il minimo di 1,2920 toccato nella seduta di ieri.

Sullo yen la moneta unica europea scambia oggi poco sopra quota 136, ieri giù fino a 135,99, sui minimi di inizio agosto.

"Ora la Bce ha margini di manovra limitati sui tassi, quindi penso che dove troverà gli spazi maggiori, in termini di espansione monetaria e attraverso un tasso di cambio più debole. Credo che la Bce sta calibrando le sue politiche in modo che la valuta sia più debole e ritengo ci siano senz'altro ampi margini per un ulteriore discesa dell'euro"

dice a Reuters lo strategist di banca Barclays Mitul Kotecha.

European Central Bank Press Conference

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