ThyssenKrupp: ritiro mobilità per 550 lavoratori a Terni

Per i lavoratori della Ast. La Uilm: "Entro 30 giorni proveremo a verificare l'effettiva disponibilità di TK sulla base del piano presentato".

La firma è arrivata questa notte, dopo la proposta d'accordo presentata dal governo ai sindacati e ai rappresentanti del gruppo ThyssenKrupp per il ritiro della procedura di mobilità per i 550 lavoratori del sito siderurgico dell'Ast di Terni.

In una nota il segretario nazionale della Uilm Mario Ghini spiega che:


"Il confronto sulla vertenza Ast di Terni si è concluso nella notte con il ritiro della procedura di mobilità e della disdetta degli accordi integrativi aziendali da parte di TK e con la disponibilità a discutere su un piano industriale senza pregiudiziali".


Secondo il sindacalista da lunedì 8 settembre cominceranno i tavoli di confronto al ministero dello Sviluppo economico, con azienda e sindacati, per verificare le condizioni dell'accordo che dovrebbe avere come orizzonte quello del raggiungimento dei risparmi richiesti dall'azienda, pari a ben 100 milioni di euro.

"Entro 30 giorni proveremo a verificare l'effettiva disponibilità di Thyssen Krupp ad un confronto serio sulla base del piano presentato", ha aggiunto Ghini.

L'Italia è ad oggi il secondo produttore di acciaio in Europa, dopo la Germania. Il piano del colosso tedesco della siderurgia TK per Terni stabilisce un taglio dei costi di 100 milioni di euro ogni 12 mesi. ThyssenKrupp dà lavoro a 190.000 dipendenti in tutto (81.000 solo in patria) per un fatturato di 40 miliardi di euro all'anno.

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