Fare un master: quando e perché

Guida al mondo dei master, le ragioni per farlo e come sceglierlo.

Quale master scegliere, in quale università, secondo quali criteri, di primo o secondo livello? E poi quanto durano i master e, soprattutto, quanto costano? Queste sono solo alcune delle domanda da porsi nel momento in cui ci si trova ad affrontare la giungla delle offerte dei master post-universitari. E trovare le risposte non è per niente facile. Qualche consiglio di carattere generale - che possa aiutarvi a capire quali criteri seguire nel momento in cui si decide di accedere un master - potrebbe allora esservi d'aiuto, in questo inizio di settembre in cui, spesso e volentieri, si chiudono le iscrizioni ai master 2014.

Dove frequentare il master?

La prima domanda non può che essere quella del "dove". Inteso non tanto come scelta della città in cui frequentare il master; ma a quale università affidarsi e se prendere in considerazione anche master di tipo non universitario. Ovviamente dipende dalla qualità di questi, ma in generale un consiglio valido è quello di affidarsi a master che abbiano la "garanzia" universitaria. Quanto meno, affidandosi a istituzioni di un certo prestigio, si ha la certezza di non andare incontro a vere e proprie truffe (che nel mondo dei master privati esistono eccome). Scegliere un master universitario (organizzato quindi in Statale o in Cattolica a Milano, alla Sapienza a Roma e via dicendo) creato con la collaborazione, la partnership, di un'azienda privata è quasi sempre la soluzione migliore (può essere il caso del master in editoria alla Statale in collaborazione con Mondadori, o del master in account e sales management della Cattolica in collaborazione con Populis). Il master è infatti, per definizione, il ponte tra l'università e l'ingresso nel mondo del lavoro.

Così facendo avrete, da una parte, la serietà dell'università nell'organizzare il master, e dall'altra il collegamento diretto con un'azienda che impronterà il master sotto l'aspetto professionale e vi permetterà con tutta probabilità di svolgere uno stage al suo interno (nella maggior parte dei casi, la partnership non significa che tutti gli studenti del master svolgeranno lo stage nell'azienda che contribuisce alla sua realizzazione, ma alcuni certamente sì). Un master che veda coinvolte sia le università che le aziende private ha molteplici vantaggi: da una parte la presenza dell'istituzione universitaria vi garantisce il valore legale, le 1500 ore in un anno, equivalenti a 60 crediti, divisi tra ore d’aula, tirocinio/stage, studio individuale, elaborato finale. Dall'altra il fatto che nel master sia coinvolta un'impresa privata vi dà l'opportunità di prestare lo stage finale all'interno di quella stessa azienda. Ecco, questo è un punto fondamentale: scegliendo il master, assicuratevi sempre che sia uno di quelli che garantisce uno stage finale presso l'azienda partner o altre. In alcuni master è elevato il rischio di spendere migliaia di euro per poi ritrovarsi senza l'opportunità di mettersi in mostra e di acquisire le prime reti di conoscenza (che sono ormai un valore imprescindibile).

Quanto costa un master?

I master non sono economici, mai. Si parte da poche migliaia di euro e si arriva fino a ventimila euro l'anno. C'è quasi sempre, anche nelle università private, la possibilità di accedere a borse di studio per gli studenti più meritevoli che altrimenti non potrebbero permetterselo (per scoprire se è il vostro caso, dovete rivolgervi alla vostra regione - che spesso ne eroga - o direttamente all'università); ma in linea di massima, e se potete permettervelo, è il caso di non farsi troppo spaventare dal costo. Master di ottima qualità permettono di accedere al mondo del lavoro in tempi rapidi anche in periodo di crisi (anche se ovviamente non sono più la garanzia che erano un tempo), trasformandosì quindi in un investimento che viene ripagato in tempi più o meno rapidi. Un master meno serio, invece, potrà anche essere più economico, ma il rischio che quei soldi siano stati spesi a vuoto aumenta drasticamente. Il concetto base da tenere a mente, quindi, è che la cosa più importante non è quanto costi un master, ma quanto vi permette di avere in ritorno.

Come scegliere il master?

Arriviamo al dunque: come decidersi sul master da scegliere? Fermo restando che ogni professione ha la sua dignità, il suo fascino e i suoi vantaggi, è chiaro che ci sono master che, a pari serietà, offrono possibilità diverse di entrare nel mondo del lavoro. L'offerta dei master, per fare solo un esempio, va da quello in "critica teatrale in rete" o in "giornalismo musicale" a quello in "management dei trasporti". Inutile fare finta di nulla: nel terzo caso trovare lavoro sarà molto più facile che nel primo e nel secondo; e però è più probabile che siano i primi due ad affascinare. Come fare a decidersi? La cosa migliore è sempre quella di frequentare un master che offra competenze in un settore del quale si è appassionati o verso il quale si è portati. Sognare di diventare un giornalista musicale e poi accettare di fare un master in management dei trasporti nella speranza di trovare lavoro è una scelta che potrebbe non pagare: per la semplice ragione che probabilmente non siete la persona giusta per quel tipo di lavoro. Ripiegare allora su un master in giornalismo in generale (le competenze più che specifiche si acquisiscono direttamente sul posto di lavoro) o magari in comunicazione potrebbe essere un compromesso giusto tra i vostri sogni e le garanzie che andate cercando.

Altra cosa importante da sapere è che i master si dividono in due categorie: quelli di primo e quelli di secondo livello. I primi sono frequentabili da chi ha una laurea triennale e anche da chi ha una laurea specialistica; i secondi solo da chi ha una laurea specialistica. Nella maggior parte dei casi, se avete una laurea specialistica o magistrale il consiglio è di guardare ai master di secondo livello. Ma anche in questo caso possono esserci delle eccezioni: se avete trovato il master che fa per voi, ma siete perplessi sul frequentarlo perché di primo livello, non fatevi prendere da dubbi eccessivi, controllate che offra uno stage sicuro e accettate lo stesso, non è certo un vulnus per la vostra carriera accademica.

Come trovare il master

Per orientarvi nell'offerta, esistono numerosi motori di ricerca per master universitari, come Master In o Guida Master. Il consiglio è di cercare però il vostro master direttamente all'interno dei siti delle tante università o accademie. Più o meno, ogni università ha le sue specializzazioni: se volete fare un master in finanza non vi rivolgerete certo al Politecnico, giusto? Se le vostre idee, quindi, sono abbastanza chiare ma generiche (del tipo "voglio fare un master in comunicazione"), allora il consiglio è di spulciare i siti delle università forti in materie umanistiche o direttamente in comunicazione/marketing e vedere che tipo di master saranno attivati per l'anno a venire. Se invece avete le idee chiare sul tipo di master che vi interessa, per esempio sapete che volere fare un master in risk management, allora potete direttamente cercare quali università o scuole lo offrono. Per quanto riguarda i consigli di carattere generale è tutto. Adesso non vi resta che scoprire dove e come trascorrerete l'ultimo anno prima del vostro ingresso nel mondo del lavoro: in bocca al lupo.

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