Italia: superindice OCSE in lievissimo rialzo a luglio (+0,01%)

A giugno rispetto a maggio il rialzo era stato maggiore, pari cioè allo 0,06%.

Il superindice Ocse per l'Italia di luglio mostra rispetto a giugno un lievissimo rialzo, di appena lo 0,01%, mentre nei paesi dell'area Ocse la dinamica di crescita è rimasta stabile nel passaggio da un mese all'altro.

L'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico con sede a Parigi, di cui fanno parte 34 Paesi democratici e a economia di mercato, parla di "timidi segnali" di inversione del trend negativo per l'Italia che affonda nelle secche della recessione, anche se per qualcuno - leggi il Presidente del Consiglio - parlarne significa gufare mentre il governo fa di tutto per la ripresa della nostra economia e dell'occupazione, con risultati che però ad oggi sono nulli.

Comunque tornando al superindice Ocse a giugno rispetto a maggio il rialzo era stato maggiore, pari allo 0,06%. In Italia il superindice (l'indicatore usato per prevedere l'evoluzione del ciclo economico di un dato Paese in base a determinati parametri) aveva fatto segnare un rialzo dello 0,18% a marzo rispetto a febbraio,
dello 0,16% ad aprile e dello 0,11% a maggio.

Tra i parametri presi in esame dal superindice Ocse l'occupazione, la produzione industriale, il settore manifatturiero, i dati sulle vendite al dettaglio, sull'inflazione e le aspettative dei consumatori.

L'aumento registrato a luglio dall'Italia è molto più contenuto rispetto alle altre economie avanzate come ad esempio gli Usa (+0,07%) e il Brasile (+0,29%). Anche altre tra le maggiori potenze economiche del vecchio continente e dell'eurozona sono però in difficoltà con il superindice tedesco che a luglio denota un calo dello 0,26% e quello francese una flessione dello 0,02%. Nel Regno Unito invece il superindice Ocse mostra sempre a luglio un incremento dello 0,07%.

 Ocse pil Italia 2014

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