Ferrari: Montezemolo lascia la presidenza a Marchionne

Dimissioni operative dal 13 ottobre, quando la Ferrari sarà quotata a Wall Street


Luca Cordero di Montezemolo lascerà su sua richiesta la presidenza della Ferrari. Sergio Marchionne sarà il nuovo presidente. Lo rende noto un comunicato di Fiat Chrysler. La decisione arriva al termine di una settimana delicata che ha visto contrapposti l'attuale presidente della Ferrari all'AD di Fiat-Chrysler, che lunedì si era presentato a Maranello per il Cda della Philip Morris e non aveva risparmiato critiche alla gestione del Cavallino.

Le dimissioni di Montezemolo saranno effettive a partire dal prossimo 13 ottobre, dopodiché la guida della casa di Maranello passerà a Sergio Marchionne, anche se è probabile che venga affiancato da qualche nome forte dell'automobilismo sportivo.

La data del 13 ottobre non sembra causale, perché è proprio quel giorno che la Ferrari potrebbe debuttare a Wall Street. Probabilmente anche di questo si è parlato ieri nel faccia a faccia tra Montezemolo e Marchionne, durante il quale è stata tracciata una road map per il futuro della Ferrari, a partire dalla quotazione in Borsa. In un comunicato separato, Montezemolo spiega che proprio la quotazione della Ferrari all'interno del gruppo FCA imponeva che la guida dell'azienda andasse all'Ad del gruppo.

Divorzio consensuale, quindi, come hanno sottolineato anche John Elkann e Marchionne, grati a Montezemolo per il lavoro svolto. Marchionne non nasconde però le incomprensioni degli ultimi giorni, nate quando l'Ad aveva ricordato che alla Ferrari mancano vittorie da sei anni e che "nessuno è indispensabile". Frasi che hanno accelerato l'uscita di scena di Montezemolo (che a questo punto si "consolerà" con la presidenza di Alitalia) ma dietro cui non c'era solo preoccupazione per i risultati sportivi ma la volontà di rinnovare il "polo del lusso" della FCA.

Fiat

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