BCE sui conti dell'Italia: obiettivo deficit di bilancio a rischio

Nel terzo trimestre la crescita di Eurolandia ha perso slancio. Il richiamo della Banca centrale europea a "non vanificare" il risanamento dei conti pubblici.

La Bce nel suo bollettino mensile diffuso oggi spiega che gli ultimi dati macro a disposizione mostrano una perdita di vigore dell'espansione congiunturale dell'Eurozona, pur:

"rimanendo coerenti con una modesta crescita. Nel secondo trimestre di quest'anno il Pil in termini reali dell'area dell'euro è rimasto invariato rispetto al periodo precedente, dopo quattro trimestri di moderata espansione, sebbene questo andamento sia in parte riconducibile a fattori una tantum, il risultato è stato inferiore alle attese"

scrivono i tecnici dell'Eurotower. Il consiglio direttivo della Bce ribadisce l'impegno unanime a ricorrere a:

"ulteriori strumenti non convenzionali nell'ambito del proprio mandato (…) per contrastare ancora i rischi di un periodo troppo prolungato di bassa inflazione".

L'euro, rilancia il presidente della Banca di Francia Christian Noyer a radio Europe 1 - deve:

"deprezzarsi ancora perché l'inflazione torni ai livelli di guardia e la Bce è pronta a intervenire con nuove misure, se sarà necessario".

La Banca centrale europea richiama quindi i Paesi dell'area euro più in difficoltà - tra cui l'Italia, unica economia del G7 in recessione - a non rendere vani i progressi:

"conseguiti nel riequilibrio dei conti pubblici"

Bisogna:

"procedere in linea con il Patto di stabilità e crescita che ha l'effetto di ancorare la fiducia; la flessibilità consentita nell'ambito delle regole permette di far fronte agli oneri di bilancio connessi a grandi riforme strutturali, nonché di sostenere la domanda. Vi è inoltre il margine per realizzare una composizione delle politiche di bilancio più favorevole alla crescita. La piena e coerente applicazione dell'attuale quadro di sorveglianza macroeconomica e dei conti pubblici dell'area è indispensabile per ridurre gli elevati rapporti debito-Pil, aumentare la crescita potenziale e rafforzare la capacità di tenuta dell'area agli shock".

Per quanto riguarda l'Italia da Francoforte accendono i fari sui nostri conti pubblici spiegando che:

"Restano rischi sulle possibilità del governo italiano di centrare l'obiettivo di un deficit di bilancio pari al 2,6% del Pil nel 2014, soprattutto dopo che il quadro economico è risultato peggiore del previsto''

La Bce suggerisce:

''un ulteriore consolidamento del bilancio per essere in linea con il Patto di Stabilità''

Bollettino Luglio 2014 BCE

  • shares
  • +1
  • Mail