Corte UE: le commissioni interbancarie MasterCard vanno vietate

La Corte di giustizia dell'Unione conferma la decisione del Tribunale Ue del 2012.

Le commissioni interbancarie applicate da MasterCard quando si utilizza una sua carta di pagamento non sono dovute né necessarie, vanno quindi vietate perché illegittime.

Così ha stabilito oggi la Corte europea di giustizia confermando una precedente sentenza del Tribunale dell'Unione europea (per un caso risalente del 2007) e convalidando la decisione della Commissione Ue con cui erano state vietate le Commissioni Intebancarie Multilaterali (CMI) adottate da MasterCard.

Lo stop era arrivato dopo la valutazione che si trattasse di uno strumento che provoca una restrizione della concorrenza sui prezzi, come stabilito dal Tribunale dell'Ue nel 2012. La Corte di giustizia ha ritenuto giusta la decisione del Tribunale:

Quanto alla valutazione degli effetti anticoncorrenziali delle CMI, la Corte ricorda che il Tribunale ha confermato l’ipotesi della Commissione secondo cui ad alcuni dei problemi generati dall’eliminazione delle CMI si potrebbe ovviare vietando le tariffazioni «ex post» (ossia vietando alle banche di emissione e di affiliazione di definire l’importo delle commissioni interbancarie dopo che un detentore di carta abbia effettuato un acquisto). In proposito – la Corte statuisce che il Tribunale, quando ha analizzato gli effetti delle CMI sulla concorrenza, avrebbe dovuto verificare se tale ipotesi si potesse realizzare con una modalità diversa da un intervento normativo. La Corte dichiara tuttavia che tale errore di diritto non incide affatto sull’analisi degli effetti concorrenziali delle CMI svolta dal Tribunale né sul dispositivo della sentenza impugnata, dato che il Tribunale poteva comunque legittimamente fondarsi sull’ipotesi proposta dalla Commissione. Infatti, l’unica altra opzione disponibile in primo grado e idonea a consentire al sistema MasterCard di funzionare in assenza di CMI era effettivamente l’ipotesi di un sistema basato sul divieto di tariffazioni «ex post».

Il costo di queste commissioni come accertato dalla sentenza ricade sui venditori al dettaglio e inevitabilmente sui consumatori, che perciò finiscono per pagare quello che acquistano, merce o servizi, a prezzi maggiorati.

La Corte di giustizia, chiudendo la lunga querelle tra Mastercard (che aveva fatto ricorso contro il Tribunale) e l'Ue, ha stabilito che le commissioni interbancarie applicate dalla carta di pagamento non sono necessarie al corretto funzionamento del sistema Mastercard; quindi vanno eliminate una volta per tutte:


le conseguenze negative sul funzionamento del sistema MasterCard in assenza di CMI non implicano, di per sé, che le CMI debbano essere considerate obiettivamente necessarie, poiché il Tribunale ha accertato, in maniera soddisfacente, che il sistema rimaneva in condizione di funzionare in assenza di tali commissioni

secondo la Corte di Giustizia Ue.

La Commissione dell'Unione europea intanto ha avanzato una proposta di legge per introdurre limiti alle commissioni dello 0,2% del valore della transazione per le carte di debito e dello 0,3% per le carte di credito.

Carte di credito contro evasione

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