Aumento Iva: fare benzina costerà 41 euro in più all’anno

Fare carburante alla propria auto costerà 41 euro in più all’anno. Il nuovo aggravio per le tasche degli italiani, già adusi al caro benzina, arriverà con l’aumento dell’Iva (dal 21 al 22%) previsto nella bozza di legge di stabilità approvata dal Consiglio dei ministri.

Secondo Federconsumatori e Adusbef ci vorrannno 24 euro all’anno in più per fare il pieno di benzina o gasolio a cui vanno aggiunti i costi indiretti, per 17 euro, relativi alle ricadute su prezzi e tariffe. In una nota le associazioni dei consumatori parlano di:

"un'ulteriore batosta per i cittadini, che aiuta a comprendere l'estrema necessità di un passo indietro del Governo sull'aumento dell'Iva. Oltre a ciò, per calmierare i costi dei carburanti, che oggi segnano nuovi intollerabili rialzi, è fondamentale decidersi ad intervenire riducendo le accise".

Appelli più volte caduti nel vuoto, intanto si prevede un weekend di rincari per i carburanti, sia presso le pompe delle maggiori compagnie che in quelle no logo.

E al caro carburanti corrisponde un calo dei consumi. Secondo le stime del centro studi Promotor GL events dall’inizio del 2012 i consumi di benzina e diesel sono calati del 10,1% rispetto all’anno scorso, mentre il prezzo medio ponderato rispetto allo stesso periodo del 2011 è cresciuto del 16,6% per la benzina e del 20,2% per il gasolio. La spesa complessiva è così salita del 7% per arrivare a 50,8 miliardi.

"Di questa imponente cifra 27,5 miliardi vanno al Fisco e 23,4 miliardi vanno all’industria e alla distribuzione (componente industriale). Occorre però segnalare che la quota del Fisco cresce del 15,9%, mentre quella che va ai produttori e consumatori cala dell'1,8%. E’ dunque essenzialmente l'Erario a trarre vantaggio dalla drammatica situazione del mercato dei carburanti per autotrazione".

Foto © TMNews

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