La Banca centrale cinese inietta 81 mld di $ nei principali istituti del Paese

Lo scrive il Wall Street Journal. "Se avremo una notizia faremo un annuncio" replica un portavoce della PBoC.

La PBoC, la banca centrale della Repubblica popolare cinese (leggi capitalismo di Stato), avrebbe preso la decisione di immettere 500 miliardi di yuan, pari a 81 mld di dollari, nelle cinque maggiori banche statali al fine di contrastare la decelerazione della crescita del Pil della seconda economia mondiale. L'iniezione di liquidità avverrebbe tramite prestiti standard a tre mesi.

Il governo cinese preferisce quindi ricorrere a misure mirate che non a interventi di ampio raggio e durata per spingere ancora avanti l'economia del Dragone.


Secondo i membri del board della PBoC un piano di allentamento monetario aggressivo in stile Fed Usa e O BoJ giapponese, o anche un taglio drastico dei tassi di interesse, potrebbe peggiorare i conti del Paese al punto che l'alto debito pubblico comprometterebbe seriamente le performance economica della Cina negli anni a venire.

Ad agosto tutta un serie di dati macroeconomici al di sotto delle attese hanno mostrato che la crescita dell'economia cinese sta rallentando velocemente nonostante la banca centrale e il governo a inizio 2014 avessero già predisposto misure di stimolo. Da qui la decisione comunicata da un alto dirigente bancario cinese che ha voluto mantenere l'anonimato, secondo quel che scrive il Wall Street Journal.

"Se avremo una notizia faremo un annuncio"

ha detto laconico un portavoce della PBoC.

160785716

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail