La banda del telefonino alza le tariffe sui cellulari

Abolizione costi ricariche cellulari Rincari "infinity" per "you and me" è proprio il caso di dire che la fregatura "is now"! Come nei peggiori auspici non si è fatto attendere l'effetto boomerang di rincaro tariffe in risposta all'abolizione dei costi fissi di ricarica (v. articolo). Nonostante l'assiduo controllo dell'Autorithy per le comunicazioni e delle vigilanti associazioni consumatori infatti aumenti sospetti di prezzo hanno iniziato a sbocciare sui nuovi piani tariffari Vodafone!
Osservando attentamente le nuove tariffe si evince che non solo lo scatto alla risposta arriva fino a 19 cent al minuto con un aumento medio rispetto alle tariffe precedenti superiore al 26% ma viene reintrodotta la tariffazione a scatti con tranche da 30 secondi. Ciò significha che se parliamo 1 minuto e 1 secondo paghiamo 3 scatti, "donando" al gestore inglese i 29 secondi pagati ma non consumati. La tanto declamata tariffa Zero Limits oltre alle due condizioni precedenti prevede per il primo minuto di conversazione un costo di ben 38 cent: 19 centesimi per parlare e 19 centesimi di scatto alla risposta.

Se aggiungiamo il fatto che all’estero, in particolare nel Regno Unito, il gestore inglese ha tariffe molto competitive rispetto a quelle annunciate per l'Italia che, a questo punto, pare condannata a sostenere finanziariamente la multinazionale inglese (v. articolo) non possiamo che concludere che la passione del popolo italiano per la conversazione a distanza sta diventando un vizietto piuttosto costoso.

Per quanto riguarda gli altri operatori invece scatta la gara all'abolizione anticipata dei costi fissi di ricarica. Lo scadenziario prevede una prima mossa di 3 che sopprimerà definitivamente l'odiata tassa sulle ricariche già a partire da venerdì 2 marzo. I piani tariffari rimarranno inalterati e ai nuovi clienti che attiveranno entro il 30 aprile una nuova ricarica da 20 euro verranno "regalati" tra maggio e giugno altri 10 euro di credito.

Sarà poi la volta di Vodafone, che anticiperà il provvedimento Bersani al 4 marzo, mentre

Tim si muoverà lunedì 5 marzo, mantenendo per tutti i clienti, anche i nuovi, le stesse tariffe applicate finora. Il traffico telefonico acquistato sarà così pienamente utilizzabile. Non solo, la società introdurrà anche una formula inedita: nuove ricariche flessibili di pochi euro (taglio minimo 5 euro) che potranno essere incrementate, in qualsiasi momento, anche con un solo euro.

Infine Wind (che finora non ha comunque mai applicato costi di ricarica per prepagate oltre i 50 euro) ha deciso che abolirà gli extracosti solo per i "nuovi" clienti, ai quali saranno proposti tre nuovi piani tariffari che prevedono a seconda dei casi, o un aumento del prezzo delle chiamate o dello scatto alla risposta. Il gestore telefonico intende invece mantenere i "contributi fissi" sulle ricariche sotto i 50 euro di tutti gli attuali 15 milioni di clienti. Questi ultimi se effettueranno ricariche con importi inferiori a 50 euro e non vorranno accreditarsi il costo di ricarica, se lo vorranno, avranno la possibilità di migrare sui nuovi piani. Chi, infine, continuerà ad acquistare 'telefonate' per cifre superiori potrà invece mantenere il proprio piano tariffario.

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