Asta T-ltro BCE: alle principali banche italiane il 28% fondi (23 mld)

Arrivano le rassicurazioni della Fed sulla politica monetaria. Oggi due appuntamenti importanti per i mercati: il referendum sull'indipendenza scozzese e l'asta T-ltro della Bce.

AGGIORNAMENTO ORE 17:12. Secondo quanto calcolato da Reuters le principali banche italiane hanno sottoscritto poco più del 28% dei prestiti a medio lungo termine assegnati dalla Bce nella prima asta T-ltro, per rivitalizzare il credito all'economia reale. Degli 82,6 miliardi di euro di finanziamenti complessivi assegnati dall'Eurotower (di parecchio inferiori alle aspettative di almeno 100 mld) 23,3 miliardi sono stati sottoscritti dagli 11 maggiori istituti di credito italiani.

Le banche nostrane tra l'asta di oggi e quella analoga che si terrà a dicembre potranno ricevere fondi fino al 7% degli affidamenti a imprese e famiglie, esclusi i mutui, in essere al 30 aprile 2014, per un potenziale plafond di 75 miliardi.


"In generale, quello che emerge dall'operazione di oggi è una certa cautela da parte delle banche, ma bisogna ricordare che questa operazione si dispiega in due tornate, e molti hanno preferito prendersi un po' di tempo in più"

dice Luca Cazzulani, strategist di UniCredit. Se questi fondi finiranno davvero e in che percentuale a imprese e nuclei familiari rimane tutto da vedere.

Borse rilassate dopo la FED. Oggi l'asta T-ltro della BCE


    AGGIORNAMENTO ORE 12.25. La Bce ha assegnato alle banche di Eurolandia 82,6 miliardi di euro nella prima asta Tltro, il super prestito a quattro anni concesso allo 0,15% ma condizionato all'erogazione di prestiti a famiglie e imprese. La cifra erogata, inferiore alle attese, va a finire nelle casse di 255 controparti finanziarie. Unicredit ha ottenuto 7,75 miliardi di euro, ammontare interamente destinato al mercato italiano fa sapere l'istituto che parteciperà anche alla seconda asta T-ltro di dicembre. Secondo il britannico Financial Times il fatto che i fondi erogati alle banche siano inferiore alle attese "assesta un duro colpo alle ambizioni di Draghi di sostenere la malandata economia dell'eurozona espandendo il bilancio della banca centrale".

Nell'attesa conferenza stampa post board delle Fed, la banca centrale Usa, la governatrice Janet Yellen a borse europee chiuse ha detto quello che i mercati volevano sentirsi dire. L'economia americana non cresce come dovrebbe, dunque una politica monetaria ultra accomodante rimane l'orizzonte da seguire, ragion per cui i tassi d'interesse resteranno bassi per un ''periodo prolungato'' di tempo dopo la fine del piano di quantitative easing della Federal Reserve.

Programma il cui termine ultimo è previsto per ottobre se le prospettive economiche rimarranno invariate, cioè non peggioreranno (ad oggi la Fed, inietta nel sistema 15 miliardi di dollari al mese tramite l'acquisto di bond). La banca centrale statunitense ha rivisto al ribasso le stime per il Pil americano nel 2014 e nel 2015: quest'anno a 2,0-2,2%, meno del 2,1-2,3% stimato a giugno, nel 2015 a 2,6-3,0% dal 3,0-3,2% precedentemente previsto.

Nessuna fretta di alzare il costo del denaro quindi, con i tassi che rimangono fermi tra lo 0 e lo 0,25%. A seguito delle rassicurazioni della Yellen Wall Street ha ingranato la quinta e dopo un avvio debole, il Dow Jones ha chiuso su livelli record. La Fed per questa via ha ridato fiato alle Borse di Asia e Pacifico, fatta eccezione per Seul e Hong Kong, con Tokyo sugli scudi (+1,13).

Oggi analisti e investitori guardano con interesse alla prima delle due aste T-ltro della Bce oltreché all'esito del referendum sull'indipendenza della Scozia ( qui il nostro live), dove sarebbe favorito il fronte del No secondo gli ultimi sondaggi.

Per la prima della due aste T-ltro della Bce, le banche italiane - scrive l'Ansa - potrebbero aver fatto richieste per 45 miliardi di dollari. Una domanda massiccia ma secondo il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, gli istituti per fornire credito alle aziende chiedono:

''buone proposte basate su buoni piani industriali con trasparenza fiscale''.

Insomma prestiti non automatici.

Ma cosa sono i T-ltro in dettaglio? I Targeted long term refinancing operation sono aste mediante cui vengono erogati prestiti quadriennali alle banche dell’area euro (contro cessione di titoli ABS, asset backed security) con l’obbligo da parte delle banche di utilizzare la liquidità erogata per sostenere il credito all'economia reale, soprattutto alle piccole e medie imprese.

Le borse europee dopo la Fed stamane sono partite in positivo ma Piazza Affari, dopo un'apertura in leggero rialzo, a metà mattinata cede lo 0,21% a 21.065 punti. Occhi puntati sui bancari per l'asta Tltro, la migliore in avvio di contrattazioni è Ubi (+1,14%) seguita da Mediobanca.

 tlro