730 precompilato: dichiarazione dei redditi già pronta in arrivo

Nell'ambito della perseguita semplificazione dei rapporti Stato-contribuenti (si spera) prevista dalla delega fiscale.

Il Consiglio dei ministri stamattina ha approvato in seconda lettura preliminare il decreto legislativo per il debutto della dichiarazione dei redditi (modello 730) precompilata per le persone fische. Palazzo Chigi ha apportato alcune modifiche dopo il primo parere delle commissioni parlamentari competenti.

In tutto nell’ottica della perseguita semplificazione dei rapporti Stato-contribuenti prevista dalla delega fiscale. Ora il d.lgs tornerà in parlamento, nuovamente presso le commissioni competenti, e poi di nuovo in Cdm per l’approvazione finale.

La dichiarazione dei redditi precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati conterrà gli importi inseriti dall'Agenzia delle entrate in base ai dati conosciuti. Il d.lgs tra le novità prevede anche l'abolizione della responsabilità solidale del committente con appaltatori e subappaltatori in relazione agli obblighi fiscali.

Cosa comporta l’abolizione lo spiega il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi:


se un sub-appaltatore non versa le ritenute Irpef dei dipendenti, la ditta appaltatrice non può essere chiamata a rispondere in solido di questa mancanza.

Il 730 precompilato riguarderà circa 30 milioni di contribuenti, in larga parte lavoratori dipendenti e assimilati e pensionati. In via sperimentale, dall'anno 2015, con riferimento ai redditi prodotti nel 2014, sarà disponibile il modello già pronto con i requisiti per presentare il modello 730.

Ma come funziona? L'Agenzia delle Entrate per elaborare la dichiarazione precompilata userà le informazioni in suo possesso contenute nell'anagrafe tributaria, cioè quelle dell'anno precedente, e i versamenti fatti. L’amministrazione finanziaria non teme di incorrere per questa via in errori che anziché semplificare complicherebbero ancora di più la vita ai contribuenti.

La verà novità sta nel fatto che fino ad oggi era il contribuente a dover fornire l'indicazione dei dati per la compilazione del 730, mentre le Entrate effettuavano i dovuti controlli.

Con la dichiarazione precompilata è invece l’agenzia fiscale che per legge è tenuta a raccogliere ed elaborare i dati, appunto tramite la dichiarazione finale pre-compilata del 730 da inviare poi cittadino-contribuente in capo al quale permane pèerò l'obbligo di verificare l'esattezza e la completezza del modello stesso.

Il contribuente che non considera rispondente alla sua situazione reddituale la dichiarazione pre-compilata ricevuta dall'Agenzia potrà modificarla per il tramite del sostituto d'imposta che presta assistenza fiscale o attraverso i Centri di assistenza fiscale (Caf).


modello 730 precompilato 014

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