Pensioni sanità e cassa integrazione in deroga: no a esenzioni e tagli

Mentre il ministro dell’Economia assicura che il rigore non è finito e il presidente della Banca d’Italia vede segnali di ripresa (dal 2013), la titolare del Welfare Elsa Fornero ieri ha messo in chiaro che su pensioni del settore sanità e cassa integrazione in deroga non sono previsti cambiamenti. E cioè che non sono allo studio del governo esenzioni, modifiche o tagli.

Pensioni sanità - Fornero, che era a Torino per la presentazione di un libro, è intervenuta sull’emendamento al decreto sanità approvato ieri in commissione affari sociali della Camera che permetterebbe una deroga nel settore della sanità alla riforma del sistema pensionistico.


"Il governo ha già detto che è contrario e io ribadisco questa contrarietà".

Il ministro ha poi continuato:

"Non ci sono fratelli maggiori o minori questa riforma pensionistica vale per tutti, il governo è impegnato eventualmente a cercare nell'ambito delle situazioni di persone che possono rischiare di trovarsi nel 2013 e nel 2014 senza reddito, senza lavoro, altre cause giuste meritevoli di salvaguardia, e direi che quella è l'unica cosa. Non credo che si possa pensare a esenzioni di intere categorie. Questo veramente trova il governo in netta opposizione".

Cassa integrazione in deroga - Rispondendo all’ipotesi avanzata dal segretario generale della Cgil Susanna Camusso che aveva parlato di possibili tagli alla Cig in deroga, Fornero ha replicato che la cassa sarà anzi rafforzata:

"Sulla cassa in deroga noi abbiamo dovuto obbligatoriamente sottostare alla spending review. Peraltro io avevo già scritto al presidente Monti, che questi tagli di 30 milioni non li consideravo sostenibili. E quindi ho anche chiesto non solo una ricostituzione del taglio che per il ministero era obbligatorio. Non credo che ci saranno tagli alla cassa integrazione in deroga, che anzi sarà rafforzata".

Foto © TMNews

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