I Rockefeller chiudono con il business del petrolio per investire in energia pulita

Netto cambio di strategia industriale per la famiglia che ha fondato le sue fortune proprio sull'oro nero. La fondazione Rockefeller dirotterà 860 milioni di dollari investiti nel petrolio verso le energie rinnovabili .

Dopo aver costruito la loro ricchezza sul petrolio della Standard Oil la famiglia di magnati americani Rockeffeller vuole dare una svolta green alla sua politica industriale, scendendo così in campo a difesa dell'equilibrio ambientale del pianeta.

John Davison Rockefeller, morto nel 1937, è stato un grande imprenditore, filantropo e capostipite della nota dinastia di industriali, oltre ad essere stato il riconosciuto riformatore dell'industria petrolifera mondiale, portata a una espansione fino ad allora mai vista, fondando appunto la Standard Oil, una delle più grandi compagnie dell'oro nero mai esistite.

I Rockefeller ufficializzeranno la loro volontà di dire basta con il business del petrolio oggi all'apertura della conferenza sul clima a New York. La fondazione filantropica Rockefeller dirotterà gli 860 milioni di dollari investiti nel petrolio verso le energie rinnovabili, accodandosi al movimento di disinvestimento iniziato un paio di anni fa dalle università USA.

Sono 180 le istituzioni e centinaia i milionari che a livello globale negli ultimi anni hanno venduto asset legati al petrolio per investire in energie alternative. Per fare un esempio Pension Danmark, il più grande fondo pensionistico danese, ha spostato verso le rinnovabili il 7% dei suoi 26 miliardi. Secondo i calcoli fatti da Arabella Advisor i disinvestimenti complessivi nel settore avrebbero oltrepassato ad aggi i 51 miliardi di dollari.

L'obiettivo è quello di sensibilizzare maggiormente opinione pubblica e businessman sulla questione del riscaldamento globale, mirando a trovare soluzioni realizzabili che non tengano conto solo della capitalizzazione in borsa e dei flussi di cassa. Il modello seguito è quello dei movimenti anti apartheid degli anni Ottanta: i grossi investitori iniziarono a trasferire i loro capitali facendo salire l'attenzione internazionale e aprendo il vero dibattito che portò poi alla fine della segregazione razziale in Sudafrica.


"Per noi l'operazione ha una dimensione morale, ma anche economica. Prevedo problemi per le aziende che non difenderanno il pianeta dai cambiamenti climatici. L'attivismo nel disinvestimento dai carboni fossili è iniziato dai college universitari, ma non tutti sono allineati: Harvard, per esempio, con i suoi 32,7 miliardi investiti si è chiamata fuori"

ha detto un soddisfatto Steven Rockefeller.

Produzione mondiale petrolio 2012

  • shares
  • +1
  • Mail