Bce, Mario Draghi: "La ripresa nell'Eurozona è più lenta del previsto"

Il presidente della Bce ha detto che la crescita del Pil si è fermata nel secondo trimestre.

Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, oggi è stato ascoltato dalla Commissione Affari Economici del Parlamento Europeo e nel corso dell'audizione ha commentato che la ripresa dell'Eurozona dalla crisi è più lenta di quanto si prevedesse, sta perdendo impulso e la crescita del Pil si è fermata nel secondo trimestre stando alle informazioni sulle condizioni economiche che la Bce ha ricevuto durante l'estate.

Draghi ha anche annunciato che l'inflazione resterà bassa nei prossimi mesi, poi dal 2015 ci sarà un aumento graduale e la Bce è sempre pronta a ricorrere a strumenti aggiuntivi non convenzionali.
Si è parlato inoltre di riforme economiche e a tal proposito Draghi ha sottolineato che i rischi che le riforme strutturali siano insufficienti possono avere conseguenze negative sugli investimenti. Il presidente della Bce, infatti, ritiene che per rilanciare la crescita nell'Eurozona sia necessario un mix di riforme, politiche monetarie espansive e politiche di bilancio meno restrittive, ovviamente sempre nel pieno rispetto delle regole dell'Ue.

Draghi ha anche commentato la prima asta Bce sui finanziamenti Tltro e ha detto che la partecipazione delle banche al nuovo programma è in linea con i valori attesi, ma è troppo presto per valutarne l'impatto sull'economia, anche se tutto sommato si può dire che l'effetto sul sentimento dei mercati finanziari è stato positivo. Gli istituti italiani hanno primeggiato nella partecipazione a questa asta e hanno ottenuto oltre 23 miliardi, mentre gli istituti spagnoli ne hanno avuti 15. In pratica più del 40% dei finanziamenti è andato a Italia e Spagna.

Per quanto riguarda il ruolo di supervisione su 120 grandi banche europee che la Bce assumerà dal prossimo 4 novembre, Draghi ha detto che l'Eurotower è "ben preparata e consapevole" e ha sottolineato come ci sarà una separazione delle funzioni anche dal punto di vista logistico poiché chi si occuperà del nuovo ruolo della Bce si trasferirà nella nuova sede, mentre lo staff resterà nella vecchia.

Mario Draghi

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail