Air France: lo sciopero dei piloti è costato 280 milioni di euro

Lo sciopero è costato alla compagnia 20 milioni di euro al giorno.

Dopo due settimane di braccia incrociate i piloti di Air France-Klm hanno messo fine a uno sciopero costato alla compagnia franco-olandese oltre di 280 milioni di euro.

Nonostante i sindacati dei piloti e la compagnia non siano arrivati a un accordo, lo sciopero è stato comunque sospeso. Oggetto del contendere era, ed è, la strategia di sviluppo del vettore low cost controllato dai Air France, Transavia, con i piloti che sarebbero dovuti passare alla cloche del vettore economico che temevano un taglio dei loro stipendi considerato inaccettabile.

Il sindacato Snpl AF ieri, dopo l'ennesima nottata di negoziati infruttuosi aveva spiegato che:

"Non ci sono le condizioni per un vero dialogo, vogliamo proseguire le discussioni in un clima più sereno"

annunciando quindi la sospensione delle agitazioni che hanno messo in ginocchio la compagnia e creato molti disagi ai passeggeri, del resto si è trattato della protesta sindacale più lunga nella storia di Air France-Klm.

Il premier francese, Manuel Valls, ha espresso soddisfazione per la fine dello sciopero sottolineando al contempo la "ferma linea del governo" che ha sempre invitato alla sospensione dello sciopero in Air France, controllata al 16% dallo stesso Stato francese.

I piloti insistevano perché venisse messo nero su bianco che sia i piloti di Air France piloti della controllata low cost del gruppo Transavia avessero lo stesso contratto e lo stesso trattamento economico, ma su questo Air-France non si è, almeno finora, piegata denunciando piuttosto che lo sciopero è costato al vettore ben 20 milioni di euro ogni 24 ore.

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