Crisi Ucraina: l'export della Russia in Italia crolla del 16%

Mosca per quest'anno e per il 2015 stima un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari del 12%-13%, per effetto dell'embargo agro-alimentare russo.

La crisi russo-ucraina con il protratto braccio di ferro tra Mosca e Kiev oltre che un conflitto militare vero e proprio sta scatendano una guerra commerciale che può diventare sempre più pericolosa per la stessa Russia.

Le esportazioni russe in Italia, relative soprattutto a prodotti energetici, sono infatti calate del 16% nei primi otto mesi del 2014 secondo quanto comunica stamattina la Coldiretti sulla base di un'elaborazione dei dati Istat.

Il ministero dello Sviluppo economico di Mosca per quest'anno e per il 2015 stima un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari del 12%-13%, per effetto dell'embargo agro-alimentare russo che vuole replicae alle sanzioni economiche occidentali per la crisi geopolitica in Ucraina.

Oltre al danno di natura economica secondo Coldiretti non è da sottostimare l’impatto emotivo sui cittadini russi che vedono scomparire alcuni prodotti dagli scaffali dei supermercati o dai menù dei ristoranti. Come dire: prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano addio, ma anche per la frutta - mele, pesche e pere provenienti dall’Italia e da altri Paesi Ue - gli effetti dell'embargo si sono già fatti sentire.

In alcuni casi, dice Coldiretti, sono comparse nei supermercati e nei ristoranti imitazioni di bassa qualità di produzione locale o provenienti da paesi non colpiti dalle sanzioni ma certo i russi non possono più contare come prima sul made in Italy agroalimentare.

Russia?s Prime Minister Vladimir Putin (

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