Morgan Stanley sulla BCE: "Niente Quantitative Easing a Napoli"

Nota di Morgan Stanley. La Bce: "preferirà probabilmente concentrarsi sull'attuazione delle misure che ha già annunciato"

Il giorno dopo la riunione del board della Banca centrale europea a Napoli, con la conferenza stampa del presidente dell'Eurotower Mario Draghi che non ha potuto scongiurare il giovedì nero dei mercati (che avrebbero voluto l'annuncio di una prossima implementazione di ulteriori misure non convenzionali di politica monetaria), gli esperti della banca d'affari Usa Morgan Stanley sono sempre più convinti che la Bce non stia affatto marciando verso un programma di quantitative easing (allentamento quantitativo) di ampio raggio.

Niente acquisto di asset, soprattutto bond pubblici, su larga scala per immettere liquidità nel sistema in grado di favorire la ripresa e far salire l'inflazione a un livello accettabile nell'eurozona.

In una nota dal titolo, in italiano, Niente QE a Napoli Morgan Stanley sostiene che:

"sebbene il Consiglio direttivo della Bce mantenga il suo impegno unanime nell'intraprendere ulteriori misure non convenzionali nell'ambito del suo mandato, se necessario, non abbiamo avuto l'impressione che la Bce si stia avvicinando a un programma di QE su larga base, compresi gli acquisti di titoli di Stato".

Per gli analisti della la banca americana:

"in questo contesto la Bce preferirà probabilmente concentrarsi sull'attuazione delle misure che ha già annunciato".

E cioè sul programma di acquisto di Abs, di quei titoli che impacchettano cioè la concessione di prestiti a famiglie e imprese, e di covered bond le obbligazioni bancarie garantite, con un rischio molto basso e alta liquidità. L'Eurotower tuttavia non ha precisato la portata di questi acquisti.

European Central Bank Press Conference

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail