Più soldi per la Ricerca e l'istruzione dall'Europa

Accordo_UE_2007-2013

Più soldi per l'Istruzione e la Ricerca dall'Europa a partire dal 2007

Dopo una lunga ed estenuante maratona negoziale forse é stato raggiunto in via definitiva un accordo tra Europarlamento, Consiglio Ue e Commissione europea sul bilancio comunitario pluriennale 2007-2013. Il Bilancio rappresenta lo stanziamento complessivo destinato alle politiche comunitarie che saranno attuate a partire dal prossimo anno.

Due gli obiettivi principali:

1. rendere l'Europa “L’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi posti di lavoro ed una maggior coesione sociale.”;

2. diffondere il concetto di “Sostenibilità ambientale”.

A questo serviranno i Fondi Strutturali oggetto del negoziato appena conclusosi.

Secondo alcune indiscrezioni l'accordo prevederebe un aumento di 4 miliardi di euro rispetto agli 862,4 miliardi di euro previsti dall'accordo raggiunto dal Consiglio Europeo nel dicembre scorso.

L'aumento del Budget sarà utilizzato appunto per settori prioritari come l'Istruzione, la Ricerca e la Cooperazione transfrontaliera.

Magra consolazione rispetto alla richiesta avanzata dal Parlamento che insisteva perché fossero aggiunti 12 miliardi.

Un nuovo incontro tra le parti era cominciato verso le 20 dopo una sospensione per consentire alla commissione parlamentare per i bilanci di riunirsi. Secondo indiscrezioni riferite da più fonti, le posizioni sembravano lontane.

Il Consiglio (che rappresenta i governi dei 25) sembrava mantenere l'offerta di un aumento di 1,8 miliardi e si mostrava solo disponibile a rivedere gli stanziamenti per lo strumento di flessibilità, una specie di fondo destinato alle spese impreviste che attualmente è di 200 milioni di euro.

Decisivo é stato il pressing da parte della presidenza austriaca dell'Ue, decisa a chiudere il dossier. Stamani, il presidente del Parlamento europeo Josep Borrell, aprendo la sessione plenaria, informerà i deputati sulla riunione con il Consiglio. Dopodiché potranno intervenire un esponente per ciascun gruppo rappresentato nell'assemblea di Strasburgo.

Date le ultime discussioni che vertono sullo stato del sistema universitario (allo sfascio) e sulla ricerca italiana (arenata) sorge spontaneo domandarsi quanti di questi 4 miliardi andranno a buon fine.

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